Ecosistema Urbano, Bari all’84mo posto

Stella Fragassi

Presentato oggi il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani

0 commenta

Statiche le performance ambientali in Puglia ma prestigiosi riconoscimenti al Comune di Bari, alla Regione Puglia e Fal.

Si è tenuta questa mattina a Bari, nel corso di un convegno al Teatro Petruzzelli, la ventitreesima edizione di Ecosistema Urbano, la ricerca di Legambiente realizzata in collaborazione con l’Istituto di ricerche ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, che ha visto la partecipazione, fra gli altri, di Rossella Muroni, presidente nazionale Legambiente, Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci, Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia, oltre a numerosi sindaci e amministratori provenienti da diverse città italiane.

Vari i temi affrontati nel corso della presentazione, primo fra tutti quello relativo alle bonifiche ambientali. Oggetto di attenzione in proposito, il sito ex Fibronit di Bari, area dove sorge la fabbrica che, per oltre 50 anni, ha prodotto manufatti in cemento-amianto. Qui, lo scorso 18 ottobre, sono cominciati i lavori di bonifica, finalizzati a neutralizzare ogni traccia di amianto ancora presente nel sottosuolo e negli edifici per poi realizzare, su una superficie di oltre 100mila metri quadri, un grande parco urbano, il parco della rinascita. Per queste ragioni il sindaco Antonio Decaro ha ricevuto da Legambiente un riconoscimento per l’impegno profuso, trattandosi, come ha commentato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, di «un nuovo corso per la città di Bari, che dà un segnale a livello nazionale sulla necessità di mettere la parola “fine” alla fibra killer, purtroppo ancora presente in larga parte del Paese».

Nel corso della mattinata sono stati presentati i dati del rapporto Ecosistema Urbano, elaborati attraverso indicatori in grado di  coprire cinque principali componenti ambientali presenti in una città: aria, acque, rifiuti, mobilità, energia. Tali indicatori consentono di valutare tanto i fattori di pressione e la qualità delle componenti ambientali, quanto la capacità di risposta e di gestione ambientale.

Nella classifica generale di Ecosistema Urbano, Foggia si piazza al 16° posto, Brindisi al 22°, Bari all’84°, Lecce e Taranto, rispettivamente all’88° e 99° posto. Invece, i dati dei tre capoluoghi della provincia di Bat non sono stati presi in considerazione perché incompleti e in alcuni casi non pervenuti.

«Dalla XXIII edizione di Ecosistema Urbano emerge un quadro sostanzialmente statico delle performance ambientali nelle città capoluogo pugliesi che rispecchia quello nazionale – spiega Tarantini –. Non migliora la qualità dell’aria, non decolla la mobilità sostenibile, non aumentano le percentuali di raccolta differenziata, il trasporto pubblico urbano continua a perdere passeggeri, le perdite della rete idrica restano alte e i capoluoghi pugliesi sono gli ultimi nella classifica nazionale per verde urbano fruibile. In assenza di obiettivi chiari e ambiziosi da parte di chi governa, le nostre città si limiteranno solo a fare piccoli passi avanti, con isolate e occasionali buone pratiche, come nel caso delle alte percentuali di raccolta differenziata raggiunte ad Andria e a Barletta e della velostazione di Bari, che oggi premiamo».

Il premio è stato consegnato nel corso della presentazione di Ecosistema Urbano all’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Giannini, al presidente delle Ferrovie Appulo Lucane, Matteo Colamussi, e al sindaco di Bari, Antonio Decaro. La velostazione, oggetto di tale riconoscimento, è la prima nel Sud Italia ed è operativa dalla metà di marzo 2016. Tre locali, messi a disposizione dalle Ferrovie Appulo Lucane, in corso Italia, ristrutturati con un investimento complessivo di quasi 140mila euro (fondi europei 2007/2013 e finanziamenti Fal), grazie a un protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Ferrovie. A gestirla per i prossimi cinque anni sarà Veloservice, che ha vinto il bando regionale per il comodato d’uso gratuito. L’ambizioso obiettivo raggiunto è quello di dare a viaggiatori e pendolari la possibilità di prendere il treno, raggiungendo la stazione in bici invece che in auto, sapendo di poter contare su un luogo sicuro in cui lasciare le due ruote, aperto 24 ore su 24 con accesso consentito a chi è in possesso di ticket e biglietto giornaliero. Sono anche previste formule di abbonamento e sconti sul biglietto integrato di treno e bus. 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!