Teatro Margherita, ecco il progetto esecutivo

La Redazione

Decaro: «Deve diventare una piazza dell’arte sul mare»

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È stato presentato lunedì il progetto esecutivo di recupero e valorizzazione del Teatro Margherita di Bari.

Nel foyer il sindaco di Bari, Antonio Decaro, l’assessore regionale alla Cultura, Loredana Capone, il soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari Luigi La Rocca, l’archittetto Francesco Longobardi del Segretariato regionale del Ministero dei beni culturali per la Puglia ed Emilia Pellegrino, rappresentante della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari. All’incontro, organizzato per l’apertura del cantiere, ha partecipato anche Michele Beccu, in rappresentanza del gruppo di progettazione Abdr, cui è stato affidato il progetto esecutivo dall’impresa Rossi Restauri, che ha illustrato alcuni dettagli del progetto esecutivo.

«Per noi questo momento rappresenta un’emozione particolare – ha dichiarato Decaro -. Durante la campagna elettorale ho pensato molto a questo luogo, avevo molte idee ed ero molto determinato a  voler far vivere la magia di questo teatro unico al mondo non solo ai baresi ma anche ai tanti turisti in transito nella nostra città. Nel tempo abbiamo elaborato una strategia e individuato in questo posto, nell’ex Mercato del Pesce e nello Spazio Murat, che abbiamo reso già operativo, il futuro Polo delle Arti Contemporanee. Oggi inauguriamo il cantiere dei lavori del Teatro Margherita che deve diventare una piazza dell’arte sul mare, uno spazio pubblico aperto a tutti i cittadini, da vivere ogni giorno, perché siamo convinti che i luoghi della cultura e dell’arte non debbano essere luoghi freddi e aulici, che incutono soggezione, ma spazi in cui si possa vivere la quotidianità e godere della bellezza, proprio come avviene in una piazza. Nel rinnovato Margherita si potrà assistere a mostre, concerti, performance ed esposizioni ma si potrà anche incontrarsi per socializzare, magari davanti ad un caffè, come accade negli spazi dedicati alle arti delle grandi città d’Europa e del mondo».

«Il nostro auspicio è che in questi luoghi, a cominciare dallo Spazio Murat o dal Castello, che riaprirà entro fine anno, si possa organizzare degli eventi dedicati a questi grandi protagonisti della scena culturale barese, per riannodare i fili della storia e guardare con coraggio al futuro. Credo che Bari sia pronta ad avere il suo Polo delle Arti Contemporanee e possa farlo proprio a partire da questo teatro, una nuova piazza sul mare».

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