Un’estorsione lunga dieci anni, cinque arresti tra gli Strisciuglio

La Redazione

Imprenditore si rivolge alla Polizia. Scattano le indagini

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Nelle prime ore di stamane, a Bari, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di sei persone (cinque in carcere e una all’obbligo di dimora).

Sono finiti in manette Lorenzo Caldarola, 43 anni e già detenuto nel carcere di Nuoro, Tommaso Caciuccolo (36 anni), Vito Antonio Catacchio (34), Francesco Laera (40) e Damiano Poliseno (36). Tutti hanno precedenti a carico.

Una trentenne incensurata, attualmente collaboratrice di giustizia, è stata sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora e all’obbligo di firma.

I sei sono ritenuti contigui al clan degli Strisciuglio e accusati di avere estorto denaro a un imprenditore barese per oltre un decennio. Le accuse sono, a vario titolo, di estorsione aggravata e di detenzione ai fini della commercializzazione di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di avere agito con modalità mafiose.

Le indagini sono state avviate dalla Squadra mobile a gennaio dopo la denuncia di un imprenditore attivo nel settore alimentare e alberghiero. L’uomo, per oltre un decennio, sarebbe stato costretto a versare ingenti somme di denaro.

Le richieste estorsive sarebbero iniziate quando la vittima ha acquistato, nel 2004, con regolare atto notarile e tramite un intermediario, una villa di proprietà della moglie di uno dei destinatari della misura cautelare. Dopo l’acquisto i presunti estorsori, vantando pretestuosi crediti riconducibili al prezzo dell’immobile – ritenuto inferiore a quello di mercato, con minacce e con la forza avrebbero costretto l’acquirente a versare, anche dopo la vendita dell’immobile, in più riprese somme di denaro.

Durante le indagini sarebbero emersi elementi di responsabilità nei confronti degli arrestati anche riguardo una fiorente attività di commercializzazione di sostanze stupefacenti nei quartieri San Paolo e Libertà. La Questura ha eseguito sequestri di stupefacenti e l’arresto, in flagranza di reato, di alcuni soggetti.

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