Puglia flagellata dai nubifragi, Coldiretti preoccupata

La Redazione

Ad avere la peggio, Foggia. E si temono anche danni per la vendemmia a Lecce e Taranto

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Violenti nubifragi hanno duramente colpito la Puglia nelle ultime 48 ore. Ad avere la peggio la provincia di Foggia, con danni alle colture e alle strutture agricole e a Lecce e Taranto, dove si teme per il proseguo della vendemmia.

«Cordoglio alla famiglia del nostro socio che ha perso la vita trascinato dalla violenza di acqua e fango a San Severo – dice il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – in una area a forte rischio idrogeologico».

«La Puglia convive con un vero e proprio paradosso idrico – sottolinea Coldiretti -. Se da un lato è dilaniata da annosi fenomeni siccitosi, dall’altro è colpita da alluvioni e piogge torrenziali, con l’aggravante che l’acqua non viene riutilizzata a fini irrigui, a causa della carenza o mancanza di infrastrutture ad hoc. L’andamento climatico impazzito, poi, si abbatte su un territorio fragile, dove 232 comuni su 258 (78%) è a rischio idrogeologico con diversa pericolosità idraulica o geomorfologica. Sono 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni, secondo i dati Ispra».

«In provincia di Lecce i campi sono allagati – denuncia il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – e ciò desta forti preoccupazioni per il proseguo della vendemmia, perché se gli agricoltori non potranno entrare nelle campagne l’uva da vino andrà perduta, per non parlare degli attacchi di muffe che potrebbero, comunque, compromettere il prodotto».

La furia dell’acqua ha allagato aziende e magazzini con i prodotti appena raccolti andati distrutti e colpisce il settore agricolo – sottolinea la Coldiretti – proprio all’inizio della vendemmia che è stata rinviata e si temono ora le conseguenze dell’umidità. Difficoltà alla viabilità nelle campagne per la presenza di detriti sulle strade allagate e danni a strutture e macchinari.

I continui sbalzi termici non giovano certamente al settore agricolo. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. Inoltre, sototlinea l’associazione di categoria, «in Puglia la terra frana a causa della mancanza di un’adeguata politica di prevenzione e di governo del territorio».

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