Il Bari cerca riscatto a Perugia. Stellone: «Dateci tempo»

«Chiedo alla squadra la massima concentrazione» ribadisce il tecnico. Che ringrazia Giancaspro e Sogliano per il mercato
«Dateci tempo». L’appello di mister Stellone alla vigilia della sfida contro il Perugia, che i biancorossi affronteranno domani sera alle 20,30, assume le sembianze di un mantra.
«Dateci tempo, quello che io ho fatto in passato non l’ho ottenuto in 40 giorni – ha dichiarato Roberto Stellone aprendo la conferenza stampa prima della partenza della squadra per Perugia -. Vogliamo ottenere i risultati il prima possibile ma è difficile. Chiedo alla squadra la massima concentrazione. Alla tifoseria e alla stampa chiedo tempo. I campionati non si vincono a settembre, dobbiamo fare più punti possibili nel girone d’andata. Sabato abbiamo fatto un passo falso. Da domani aspetto dei passi in avanti sotto l’aspetto di squadra della concentrazione e dal punto di vista fisico».
L’allenatore biancorosso si è dichiarato soddisfatto della campagna acquisti: Senza l’ingresso in società di Giancaspro, ha puntualizzato Stellone, «a questo punto il Bari non starebbe disputando un campionato professionistico. Gli dobbiamo dire grazie».
«C’è un direttore – ha aggiunto – che ha fatto il mercato con il massimo impegno. C’è un allenatore che deve nel minor tempo possibile, per non perdere terreno, cercare di far rendere al massimo quei 14 giocatori che sono arrivati negli ultimi giorni. Ho chiesto alcuni ragazzi del Frosinone perché li conosco da 4 anni e con loro saremmo diventati una squadra prima, ma non è stato possibile perché il Frosinone non ha voluto rinforzare una diretta concorrente. Discorso chiuso. Questo gruppo diventerà più forte, ma dateci tempo»
C’è molta curiosità sull’impiego del neo acquisto Ciccio Brienza, un giocatore che innalza il tasso tecnico della squadra ma la cui collocazione nel 4-4-2 di Stellone non è scontata. «Brienza completa il reparto offensivo è un giocatore di qualità può essere impiegato come mezza punta in un 4-2-3-1 o come esterno offensivo nel 4-4-2 – ha spiegato Stellone-. È un giocatore che in certe partite, quando ci metteremo 4-3-3 per avere più copertura davanti alla difesa, può ricoprire il ruolo di esterno d’attacco o di mezz’ala. È venuto con tanto entusiasmo e completa un reparto d’attacco forte, ci darà una grande mano».
A Perugia però il trequartista ex Bologna non partirà dall’inizio. In difesa invece rientra Di Cesare accanto a Moras. A centrocampo scelte obbligate per la squalifica di Romizi e la convocazione in Nazionale di Basha e Ivan. Spazio dunque a Valiani e al neo arrivato Matteo Fedele. «Fedele sta bene anche se non avrà il ritmo partita gli ho chiesto di dare il massimo finché cuore e gambe gli reggeranno», ha aggiunto Stellone. Rilancio dal 1’ anche per Fedato: «Fedato ha le qualità per fare bene. Gli do questa possibilità, ma ce ne saranno tante. Nelle prime 10-12 partite cercherò di cambiare. A prescindere dal risultato o dalla prestazione dei singoli, cambierò per vedere tutti all’opera». Davanti, a causa dell’assenza di Monachello con l’Under-21, è scontato il tandem Maniero – De Luca.
Di fronte al Bari ci sarà un Perugia che, per quanto dimostrato in questo avvio stagione, è un avversario scomodo: «Il Perugia gioca bene, ha fatto un buon precampionato e una grande partita col Cesena – avverte Stellone -. Gioca un calcio propositivo, fa un bel possesso palla. Li ho visti molto bene. Noi però non cambieremo modulo. Ciò non toglie che a partita in corso, se dovessimo andare in difficoltà potremo cambiare pelle. Sarà un Bari che dovrà esser intelligente a capire quando sarà il momento di attaccare o di aspettare. Dall’altra parte ci sarà una squadra che vorrà osare di più perché gioca in casa e dovremo essere pronti anche a saper soffrire».
Tutto ciò a patto di non ripetere gli errori commessi sabato scorso. «La partita con Cittadella l’ho rivista 3-4 volte – conclude l’allenatore biancorosso -. Abbiamo commesso errori nei singoli e di reparto ma anche di lettura. Abbiamo lavorato sulla concentrazione e sull’attenzione, perché tre azioni offensive loro sono nate da un fallo laterale e questo non esiste. La sconfitta di sabato ci è servita per vedere alcune situazioni. Non dobbiamo farci prendere dallo sconforto. Non siamo delle capre dopo il Cittadella e non eravamo dei fenomeni dopo il Palermo. Ci serve tempo per diventare una squadra».
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