La Guardia costiera sequestra 5 chili di datteri

Lorenzo Pisani

i pregiati molluschi sono protetti da specifiche norme nazionali e comunitarie. Denunciato 46enne

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La Guardia costiera di Bari ha sequestrato 5 chilogrammi di datteri di mare.

I molluschi sono stati rinvenuti dai militari del 6° Centro di controllo area pesca all’interno del porto vecchio di Bari, assieme all’attrezzatura subacquea da pesca utilizzata per depredare il fondale.

Un 46enne barese, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato con l’accusa di aver immesso sul mercato illegale i frutti di mare, con un guadagno di circa 300 euro.

I pregiati molluschi bivalvi, chiamati datteri di mare (denominazione scientifica Lithophaga lithophaga) per la somiglianza con gli omonimi frutti, sono protetti da specifiche norme nazionali e comunitarie che ne vietano la cattura e il consumo; il pregiato mollusco si sviluppa all’interno delle pareti rocciose dove sciolgono il carbonato di calcio delle rocce e creano una nicchia in cui stabilirsi per poi richiuderla lasciando solo un foro dal quale filtrare le sostanze nutritive.

La pesca abusiva è praticata da personaggi senza scrupoli che, per assicurarsi guadagni elevati, provocano senza scrupoli danni irreversibili, non solo alle pareti rocciose, ma anche all’intero ecosistema marino. Basti pensare che la crescita di questi molluschi è estremamente lenta e per raggiungere la lunghezza di 5 centimetri sono necessari da 15 ai 35 anni.

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