Scatta il fermo biologico. Stop alla pesca fino al 26 settembre

Coldiretti: «Rischio prodotto straniero o congelato»
È stato esteso a tutto il mare Adriatico il fermo biologico.
Il blocco della pesca è necessario per il ripopolamento dei mari e riguarderà le attività della flotta peschereccia italiana da Trieste a Bari. A darne notizia è Coldiretti Impresapesca.
Il provvedimento si allarga al tratto di costa da Pesaro a Bari per 43 giorni. Lo scorso 25 luglio era stato avviato nel tratto da Trieste a Rimini, per un periodo analogo.
«Il blocco delle attività in Adriatico – spiega la Coldiretti – terminerà il 5 settembre nel tratto da Trieste a Rimini e il 26 settembre nel tratto da Pesaro a Bari. Il 17 settembre – continua la Coldiretti – si fermeranno i pescherecci di Brindisi, Ionio e Tirreno (fino al 16 ottobre), mentre Sardegna e Sicilia decideranno autonomamente, con uno stop di almeno trenta giorni nel rispetto dei periodi previsti dai piani di gestione».
«In un paese come l’Italia che importa più di 2 pesci su 3 – sottolinea l’associazione di categoria – nei territori interessati dal fermo biologico aumenta il rischio di ritrovarsi nel piatto prodotto straniero o congelato».
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