Di Venere, medici e infermieri in catene

L’Usspi annuncia la mobilitazione per il 3 agosto
L’Usppi protesta ancora contro lo stato delle strutture sanitarie regionali.
Medici e paramedici mercoledì 3 agosto si incateneranno dinanzi all’ospedale Di Venere di Bari. Il sindacato, con oltre mille iscritti nella Asl Bari, chiede, attraverso il segretario generale Nicola Brescia, l’intervento della magistratura, del sindaco Antonio Decaro e del presidente della Regione, Michele Emiliano.
Due le strutture ospedaliere in cui si registra il malcontento delle sigla sindacale: il San Paolo e il Di Venere.
Del primo ospedale si contestano lo stato del quartiere operatorio e le condizioni cui sono sottoposti il personale infermieristico e gli operatori socio-sanitari.
Ma l’Usspi si scaglia anche contro mansioni e incarichi nell’ospedale di Carbonara. Non andrebbe meglio a Putignano, in particolare nella farmacia del presidio ospedaliero.
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