Sicurezza ferroviaria, alla Camera approvata risoluzione unitaria

Il Movimento 5 Stelle: «Decisivo il nostro contributo»
Approvata in Commissione Trasporti alla Camera una risoluzione unitaria per la sicurezza ferroviaria sulle reti regionali, nella quale sono state recepite molte idee del Movimento 5 Stelle che impegnano il governo a prendere provvedimenti in merito.
«È risultato decisivo il nostro contributo», commenta il capogruppo Diego De Lorenzis. «Nel testo, molti impegni fondamentali per far sì che quello che purtroppo è accaduto tra Andria e Corato non si ripeta mai più, sono nostre proposte.
Per prima cosa è stata recepita quella che impone al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture di effettuare una ricognizione precisa per avere una chiara situazione delle tratte non ancora coperte da sistemi di sicurezza più moderni, impegnando anche Governo e Regioni affinchè provvedano al più presto di dotarle con gli stessi standard della rete nazionale».
«Il secondo contributo del Movimento 5 Stelle – aggiunge De Lorenzis – è quello per cui abbiamo impegnato il governo a finanziare gli interventi di adeguamento, coinvolgendo anche la Rete ferroviaria italiana, società del gruppo Ferrovie dello Stato, che ha competenze e risorse, con lo scopo di portarli a compimento. La vigilanza sarà sottoposta all’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria.
L’ultima nostra proposta, recepita da tutte le altre forze politiche, è quella di assicurare agli enti locali (regioni, province e comuni) e alle aziende di trasporto pubblico locale le risorse necessarie per effettuare gli adeguamenti su infrastrutture e mezzi attraverso l’apposito fondo nazionale, in cui finora ogni anno manca un miliardo e mezzo a fronte di una dotazione di cinque».
«Con nostro enorme dispiacere – critica il grillino –, non è stato tecnicamente possibile inserire l’impegno che avevamo proposto per escludere la prescrizione nei processi che vedono gli imputati accusati di disastro e strage ferroviari, ma porteremo presto in assemblea plenaria della Camera dei Deputati la discussione di questo argomento, su cui il governo tarda a impegnarsi seriamente.
La maggioranza – conclude De Lorenzis – ha dovuto considerare le nostre proposte frutto di studio e di buon senso e il nostro impegno su questa vicenda è continuo».
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