Omicidio Lorusso, tre arresti

In carcere Leonardo Campanale, Gianfranco Caputi e Cosimo Campo. La vittima fu colpita a morte da numerosi colpi di kalashnikov
Dalle prime ore di stamane, a Bari e a Bologna, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei presunti autori dell’omicidio di Nicola Lorusso, avvenuto a Bari l’11 gennaio dello scorso anno.
La vittima mentre era alla guida di un’autovettura, in compagnia della moglie, nel quartiere San Girolamo di Bari fu colpita a morte da numerosi colpi d’arma da fuoco. Sul posto vennero repertati 25 bossoli calibro 7.62 x 39 millimetri, esplosi con un fucile mitragliatore Ak 47 Kalashnikov.
Sono finiti in carcere Leonardo Campanale (46 anni), Gianfranco Caputi (28) e Cosimo Campo (27), ritenuti dalla Direzione distrattuale antimafia elementi di vertice del clan Campanale. Dovranno rispondere, a vario titolo, di omicidio, porto e detenzione di armi da guerra, ricettazione e favoreggiamento personale, con l’aggravante del metodo o della modalità mafiosa.
La vittima era il padre di Umberto Lorusso, 38 anni, attualmente detenuto, a capo dell’omonimo clan mafioso, vicino al clan Capriati, da alcuni anni in contrasto con il clan Campanale, propaggine degli Strisciuglio, entrambi operativi nel quartiere San Girolamo nella gestione delle attività illecite – traffico e vendita al minuto di sostanze stupefacenti ed estorsioni ad esercizi commerciali ed imprese edili. Il conflitto tra i due gruppi criminali, dal 2012 al 2015, ha fatto registrare numerosi fatti di sangue.
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