“Non più fumo” per l’ex Manifattura

La Redazione

Fase finale per il concorso di idee per la riqualificazione dell’edificio del quartiere Libertà. Il progetto

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Si è tenuta ieri, nel centro polifunzionale dell’Università degli studi di Bari, la premiazione del concorso di idee Mani futura, indetto da Invimit e dal Comune di Bari in vista della riqualificazione dell’ex Manifattura dei Tabacchi.

Il concorso poneva ai partecipanti l’obiettivo di realizzare una proposta progettuale, “Concept architettonico”, funzionale ed economica per la riqualificazione dell’edificio storico nel cuore del quartiere Libertà di Bari, capace di connettere le due porzioni del complesso storico: la futura sede del Cnr e gli spazi gestiti dal Comune di Bari.

Lo scorso gennaio, infatti, è stato presentato l’accordo tra Invimit, Università e Cnr, che ha sancito che la porzione di immobile di proprietà dell’Università, acquisito da Invimit, ospitasse la sede unica del Cnr a Bari, con sei istituti di ricerca e la presenza di circa 650 ricercatori. Questa operazione ha incrociato gli obiettivi dell’amministrazione comunale che già da tempo ha annunciato di voler portare avanti un’operazione di rigenerazione urbana e sociale del quartiere Libertà, di cui la ex Manifattura Tabacchi rappresentata il cuore e il simbolo più importante. L’amministrazione comunale ha già avviato interventi su questo fronte con l’apertura del center di orientamento lavoro Porta Futuro 1 e la progettazione di Porta Futuro 2, finanziato dalla Regione Puglia con 4,5 milioni di euro. Pertanto, Invimit e Comune di Bari stanno lavorando affinché la riqualificazione dell’intero immobile avvenga secondo un intervento coordinato e sinergico tra le varie parti e funzioni.

Il concorso si è svolto in due fasi: la prima, attraverso una commissione interna ad Invimit, ha selezionato i concorrenti sulla base dei requisiti di partecipazione esplicitati nel bando (requisiti di ordine generale, abilitazioni, esperienze pregresse); la seconda, presieduta da una giuria composta da 5 membri, appartenenti all’Università, al Comune di Bari, alla Regione Puglia, al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e al Cnr, ha selezionato il vincitore sulla base di criteri qualitativi ed economici.

Il concorso, rivolto a giovani ingegneri e architetti, è stato vinto dal concept “Non + fumo” che si è aggiudicato un premio di 10mila euro.

La giuria nella valutazione tecnica ha voluto premiare in primo luogo la fattibilità del progetto rispetto agli obiettivi del bando, sia dal punto di vista urbanistico e di relazione con il quartiere sia di conservazione e di rifunzionalizzazione del contesto. Il progetto vincitore, accattivante per lo spirito rivolto alla concretezza realizzativa già nel motto “Non + fumo”, persegue con chiarezza e compiutezza l’obiettivo principale del concorso, ponendo equilibrata attenzione sia agli aspetti urbanistici e di mobilità che funzionali e di servizio per il quartiere di cui l’edificio è “matrice” fondamentale.

Particolare apprezzamento è stato condiviso dalla giuria, per l’analisi urbanistica e il rapporto da instaurare di fatto con la città e con il quartiere Libertà, tanto attraverso un’approfondita proposta di riuso del complesso architettonico secondo le esigenze del Cnr, quanto mediante un dettagliato studio delle caratteristiche distributive degli spazi e delle necessarie misure di attualizzazione tecnologica nel pieno rispetto dei caratteri del complesso. Molto apprezzabili le soluzioni tecnologiche impiantistiche e strutturali per l’approccio innovativo volto alla sostenibilità energetica, ambientale ed economica.

Altri tre progetti sono stati menzionati e premiati con un riconoscimento economico di 3.000 euro ciascuno: Sic et simpliciter, Manifattura della scienza e della socialità e Libera l’oasi.

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