Pizzo al San Nicola, Decaro commenta le dichiarazioni del pentito

Il sindaco: «Denunciare le attività illecite è un dovere di ogni cittadino»
Antonio Decaro commenta le dichiarazioni di un pentito su presunte richieste estorsive durante le manifestazioni allo stadio San Nicola.
Pizzo per il posteggio di auto in occasione del concerto di Vasco Rossi e per le attività di ristorazione nel corso del campionato di calcio: questa la versione del pentito Michele Miccoli depositata dai pubblici ministeri Roberto Rossi e Patrizia Rautiis nel processo sulle estorsioni al concerto tenutosi lo scorso anno a Bari.
«Esattamente un anno fa, nell’estate del 2015 – ricorda il sindaco -, a pochi giorni dai due concerti di Vasco Rossi al San Nicola, ho sporto pubblica denuncia nella mia veste di sindaco in relazione alle presunte attività illecite svolte dai clan malavitosi nei due giorni del concerto. L’ho fatto dopo aver parlato con i responsabili della società che gestiva i parcheggi esterni allo stadio, che raccontavano di diverse richieste estorsive ai danni di venditori ambulanti e addetti alla sosta.
Ho appreso in quella circostanza che le forze dell’ordine stavano già indagando sugli episodi in questione».
«Oggi le confessioni di un pentito del clan Strisciuglio – aggiunge il primo cittadino – confermano lo scenario che avevamo paventato all’indomani del concerto, aggiungendo ulteriori, inquietanti dettagli, e cioè che situazioni analoghe si ripetevano all’esterno del San Nicola e non solo in occasione di grandi eventi. È la riprova che la sinergia tra le istituzioni produce risultati importanti a garanzia della legalità e del rispetto delle regole, e che denunciare le attività illecite e i comportamenti criminali è un dovere di ogni cittadino, a maggior ragione se svolge ruoli istituzionali».
«Da sindaco, tutti i giorni – commenta Decaro -, ho il dovere di mostrare da che parte stanno le istituzioni: al fianco dei cittadini e di chi si guadagna onestamente da vivere, accanto a chi ne ha più bisogno e sempre, in ogni caso, contro chiunque utilizzi la violenza o la minaccia per ottenere profitti illeciti o esercitare un potere criminale. Sono grato alle forze dell’ordine per il lavoro instancabile che svolgono, e ribadisco ancora una volta la massima collaborazione da parte delle istituzioni che rappresento».
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