La Finanza compie 242 anni

Oggi cerimonia nella caserma Giovanni Macchi. Il bilancio dei primi cinque mesi del 2016
Le Fiamme gialle della regione Puglia hanno celebrato oggi, 24 giugno, il 242mo anniversario di fondazione con una cerimonia sobria, ma solenne, nella caserma Giovanni Macchi sul lungomare di Bari.
Alla presenza delle massime autorità civili e militari, i Finanzieri del Comando provinciale e del Reparto operativo aeronavale hanno partecipato all’alzabandiera sulle note scandite dalla fanfara del Comando Scuole aeronautica militare e III Regione Aerea. La solenne celebrazione è proseguita con la premiazione di otto pattuglie di militari di tutti i comandi provinciali pugliesi, distintisi nei vari settori di servizio durante l’ultimo anno.
Come ogni anno, l’anniversario costituisce anche un momento di riflessione sul presente, tracciando un primo bilancio del lavoro svolto nei primi cinque mesi del 2016.
Attività investigativa
Da gennaio a maggio, i reparti pugliesi sono stati destinatari di 3.284 deleghe d’indagini dell’autorità giudiziaria ordinaria, 2.340 sono state quelle concluse.
Del totale delle deleghe pervenute, circa il 7% (pari a 219) ha interessato il settore dei reati tributari, con una forte incidenza di quelle connesse all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (60). 378 incarichi investigativi sono riferibili al settore della spesa pubblica. Di essi, 290 hanno riguardato reati contro la pubblica amministrazione e in materia di appalti e 88 casi di indebita richiesta o percezione di finanziamenti a carico del bilancio nazionale e dell’Unione Europea.
Ulteriori 1.471 deleghe hanno riguardato delitti di riciclaggio, usura e contro il patrimonio, 88 condotte di contraffazione e 99 richieste di accertamento formulate dalla Corte dei Conti per ipotesi di danno erariale.
Piani operativi
Nel 2016, i piani operativi affidati ai Reparti per il relativo sviluppo sono nel complesso 45, suddivisi nelle 3 macroaree generali d’intervento istituzionale, vale a dire la lotta all’evasione ed alle frodi fiscali (20 piani), la tutela della spesa pubblica (10 piani) ed il contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria (15 piani).
Contro l’evasione e le frodi fiscali, oltre alle indagini di polizia giudiziaria, sono state effettuate 770 verifiche approfondite e 1.930 controlli mirati, nei confronti di contribuenti preventivamente selezionati per l’esistenza di elementi indicativi di un forte rischio di evasione attraverso l’analisi delle banche dati, l’attività di intelligence e di controllo economico del territorio.
Denunciati 332 soggetti indiziati di 389 reati fiscali, di cui il 24% riguarda gli illeciti più gravi di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (94 casi) ed il 49% le omesse o infedeli dichiarazioni (191). Individuati 251 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, hanno omesso completamente di presentare le dichiarazioni annuali, nonché 235 datori di lavoro che hanno impiegato 574 lavoratori “in nero” e 311 irregolari.
Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi di responsabili di frodi fiscali per circa 8 milioni di euro, mentre sono state avanzate nuove proposte di sequestro per oltre 74 milioni. Relativamente al settore della tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti 889 interventi complessivi, che hanno interessato i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai finanziamenti comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti.
L’ammontare delle risorse pubbliche risultate indebitamente richieste o percepite da 464 persone indagate si aggira sugli 86 milioni di euro. I soggetti segnalati all’autorità giudiziaria per reati in materia di appalti sono stati 91 (in tutto il 2015 furono 85) in tutto, per un valore complessivo di procedure irregolari pari a 136 milioni di euro (31 milioni in tutto il 2015).
Sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata, sono stati sviluppati 132 accertamenti patrimoniali nei confronti di 634 soggetti, avanzando proposte di sequestro di beni di provenienza illecita per quasi 39 milioni di euro; nel contempo, sono stati eseguiti decreti di sequestro e confisca emanati dall’Autorità Giudiziaria ai sensi della legislazione antimafia su beni del valore di circa 116 milioni di euro (in tutto il 2015 erano stati quasi 113 milioni).
Sul versante della lotta al riciclaggio ed all’usura, sono state approfondite 392 segnalazioni di operazioni sospette e denunciate 56 persone all’autorità giudiziaria, 4 delle quali tratte in arresto.
Le indagini finalizzate alla repressione dei reati fallimentari e societari hanno portato alla denuncia di 110 persone ed all’accertamento di distrazioni patrimoniali per oltre 27 milioni di euro. I controlli nell’ambito dei porti ed aeroporti ai fini valutari hanno portato alla scoperta di 241 violazioni per omesse dichiarazioni di disponibilità finanziarie pari a 1,7 milioni di euro.
Nel settore della tutela della proprietà intellettuale, sono stati sequestrati 3,8 milioni di prodotti con marchi contraffatti, recanti false indicazioni di origine Made in Italy o non sicuri, con la denuncia di 377 persone alle Procure della Repubblica.
Controllo del territorio e contrasto ai traffici illeciti
Il controllo del territorio per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo d’intervento unitario, che integra tra loro le diverse componenti territoriale, investigativa, aeronavale e speciale del corpo.
Nel contesto di tali attività, sono state sequestrate dai Reparti pugliesi 1.366 chili di hashish e marijuana, 27,4 chili di eroina e cocaina e circa 1 chili di altre sostanze stupefacenti, arrestando 52 narcotrafficanti.
Sul fronte dello sfruttamento dell’immigrazione clandestina, sono stati arrestati 17 scafisti, di cui 4 minori. Intercettati, infine, carichi di sigarette di contrabbando nelle aree portuali per 410 tonnellate e sequestrati oli minerali sottratti al pagamento delle accise per 269 tonnellate.
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