Spiagge, rafforzati i controlli

La Redazione

Decisione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Attivato il tavolo antitratta

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È tornato a riunirsi questa mattina in Prefettura il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Sicurezza sulle spiagge e controlli sullo sfruttamento della prostituzione al centro della discussione sul capoluogo.

In questi giorni, con una maggiore concentrazione nei weekend – annuncia il Comune di Bari – partiranno i controlli della Capitaneria di porto, coadiuvata dalla Polizia municipale, su tutta la costa cittadina, sia in mare sia sulle spiagge. Una particolare attenzione è stata richiesta per quanto riguarda le attività in mare al fine di impedire alle imbarcazioni e a chi utilizza acquascooter di infrangere le regole di balneazione e, quindi, si avvicina alla costa oltre il limite consentito. Saranno garantiti soltanto gli accessi al mare adeguatamente segnalati e sorvegliati.

Come richiesto dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, il Comitato ha espresso la volontà di convocare il tavolo antitratta con tutte le associazioni impegnate sul fronte già nei prossimi giorni, al fine di intensificare le attività di sostegno all’emersione del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione che devono veder coinvolte istituzioni, associazioni e forze dell’ordine. In questi giorni sono partiti i primi controlli interforze su tutto il territorio cittadino, con una maggiore attenzione nelle zone di San Giorgio e Stanic.

«Si tratta di controlli bisettimanali – spiega Palazzo di Città – che hanno l’obiettivo di contrastare lo sfruttamento della prostituzione innescando un percorso di emersione del fenomeno».

Decaro ha inoltre chiesto che, come indicato dal protocollo siglato lo scorso anno dalla Prefettura con le associazioni antitratta e con il Comune di Bari, i controlli delle forze dell’ordine siano sempre accompagnati dagli operatori delle associazioni antitratta che, in questo modo, avrebbero l’occasione di interloquire con le vittime di sfruttamento in maniera riservata e soprattutto lontano dalla strada, garantendo a chi è costretto a prostituirsi un modo sicuro per denunciare.

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