Agostinelli vola dentro la materia

La Redazione

All'Ex Palazzo delle Poste la mostra "Dronando". Vernissage il 22 giugno

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Cosa unisce un’opera d’arte al concetto, legato in apparenza solo alla tecnologia, di drone?

Con l’intento di fornire una risposta a tale interrogativo, sarà inaugurata, mercoledì 22 giugno alle 18 al Centro polifunzionale dell’Università (Ex Palazzo delle Poste) di Bari la mostra personale dell’artista Michele Agostinelli.

L’evento, patrocinato dall’Università degli Studi, prevede l’esposizione di circa venti opere materiche all’interno del grande salone centrale dell’edificio. Per due settimane, dal 22 giugno al 6 luglio, sarà possibile visitare la mostra, a ingresso gratuito, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle ore 20.

In occasione del vernissage del 22 giugno interverranno il giornalista Livio Costarella, la storica dell’arte Paola Di Marzo, presidente dell’associazione ArTA che, insieme al Consorzio Idria, gestisce il Museo civico di Bari e la scrittrice pugliese Concetta Antonelli.

L’esposizione
ll titolo, quanto mai metaforicamente esplicativo, scelto dall’artista, Dronando. Volare dentro la materia, vuole mettere in luce la vera etimologia del termine inglese drone nel suo duplice significato di fuco, ovvero maschio dell’ape, e ronzio. Identificandosi in un drone, dunque, Agostinelli assume quello sguardo, allo stesso tempo critico e sognatore, di chi, sorvolando paesaggi e città, riesce a posarsi, come ape sui fiori, sulle bellezze che la vita riserva. Non uno sguardo silenzioso, bensì una prospettiva che parla, suggerisce, denuncia, e di qui il richiamo al ronzio.

La mostra trova, inoltre, la sua ragion d’essere in un viaggio che l’artista compie all’interno della materia, da lui ricercata, selezionata, studiata, esplorata e scomposta fino a renderla protagonista delle sue opere. Si propone di essere un percorso tematico che guida il visitatore attraverso un itinerario in cui a ogni pannello espositivo corrisponde una tappa ben precisa. Si passa, quindi, dalla sezione dedicata alla Musica a quella dei Bagliori e delle Esplosioni fino a raggiungere uno spazio interamente ispirato al tema Poste. Una riflessione a parte meritano un gruppo di cinque opere che, esposte come appendice di un romanzo, divengono un ponte fra arte materica e scrittura. Si tratta, infatti, di creazioni che Agostinelli ha dedicato al libro Nero di Seppia di Vittorio Stagnani, nota penna barese, proponendole quali capitoli di uno dei più originali racconti noir ambientati nel capoluogo pugliese.

L’artista
Michele Agostinelli, nato a Tempio Pausania, ha insegnato Disegno e Storia dell’arte al Liceo scientifico Edoardo Amaldi di Bitetto. La sua ricerca estetica lo ha condotto per vari itinerari articolati tra la poetica grafico-pittorica e gli interventi sul campo quale operatore culturale. Ha diretto le Gallerie d’arte Effe Elle 24, Studio 5 e Palazzo Scarli. Nel 1979 ha fondato il centro di ricerche estetiche Ego-Es. Ha ideato e condotto per l’emittente televisiva Tra le trasmissioni Dalla scuola x la scuola e Istantanea.

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