Via libera al Patto per la Puglia

Approvato dalla Regione e inviato al governo l'elenco delle opere da finanziare. Sul piatto 2 miliardi, rispetto ai 6 previsti. Emiliano: «Il dialogo continua»
A poche ore dall’arrivo di Matteo Renzi a Bari, la Regione Puglia ha approvato gli interventi rimodulati per il cosiddetto Patto del Sud, e inviato l’elenco al governo.
«La Puglia – spiega il presidente Michele Emiliano – ha indicato quali interventi salvare tra quelli già trasmessi lo scorso novembre (per un ammontare di circa 6 miliardi) a seguito della rimodulazione delle somme a 2.071.592.331 euro. Ferma rimanendo la nostra posizione sull’insieme degli stanziamenti del Fondo di sviluppo e coesione (Fsc) attribuiti alla diretta competenza delle regioni del Sud, la Regione Puglia ha adempiuto pienamente agli indirizzi che hanno ispirato il governo in questa fase, al fine di non perdere neanche un euro delle risorse superstiti».
«Continueremo rispettosamente l’interlocuzione col governo per tentare di far ottenere alla Puglia la restante parte delle somme ad essa spettante del Fsc nella forma che il Governo riterrà opportuna» aggiunge Emiliano.
Le priorità rispetto all’utilizzo dei fondi sono state individuate sulla base della massima approssimazione del principio della «omogeneità territoriale degli interventi», compatibilmente con la pronta cantierabilità delle opere.
Fra le priorità, rientrano quelle ambientali (chiudere il ciclo dei rifiuti, rivedere quello delle acque, le bonifiche); le misure relative all’inclusione sociale ed al lavoro tra le quali il Reddito di dignità (Red); la rigenerazione urbana, l’efficientamento energetico e strutturale delle case popolari, le risorse da destinare ai fini del riordino della rete funzionale dei consorzi di bonifica, la rete del trasporto su ferro. L’elenco – spiega ancora la Regione – recupera le risorse destinate all’incentivazione alle imprese per sopperire al taglio di risorse Por finalizzato al finanziamento del credito di imposta.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito