Luce racconta i suoi Segni. Il video

È uscito ieri l'album di eosrdio della cantautrice barese. "L'amore chiede l'amore dà" il primo singolo
È uscito ieri Segni, l’album di esordio della cantautrice pop-rock Luce (C&M – Cultura e Musica / distribuzione Goodfellas) prodotto con il sostegno di Puglia Sounds Record.
L’amore chiede l’amore dà il primo singolo, da ieri su YouTube.
Il disco
Interamente prodotto da Tommy Cavalieri per la Sorriso Edizioni Musicali (Bari), il disco è un viaggio di 40 minuti circa e 10 tracce attraverso un pop-rock di ispirazione nordeuropea per le sonorità acustiche (dai Sigur Ros a Yaël Naïm, dai Mogwai ai Tango with Lions, da Skin a Linda Perhacs), e allo stesso tempo italiana per lo stile compositivo utilizzato (tra i suoi ascolti Lucio Dalla, Lucio Battisti, Elisa, Giuliano Sangiorgi). Tutti i brani sono legati da un filo comune: i segni.
La vita ci lascia quotidianamente segni addosso e nell’anima. Luce racconta proprio questo, i momenti che possono segnare il corso delle cose: il senso di vuoto per un amore che sta per finire, il sogno di una casa da condividere, il dolore fisico e interiore che un incidente può lasciare, la grinta nell’affrontare le difficoltà mano nella mano.
«Ci sono infiniti segni nella vita di ognuno di noi – racconta l’artista -. Segni lasciati dal tempo. Segni sulla pelle. Segni nel cuore. Questo disco è pieno di segni, che sono per me ricordi e storie comuni da condividere».
Le tracce
Questi i brani contenuti in “Segni”: “Soffio”, “L’amore chiede l’amore dà”, “Aspetto l’inverno”, “Dove prima c’era il sole”, “Adesso e qui”, “Ecco che”, “Segni”, “La promessa”, “Le due metà di noi”, “Se passerà”.
L’artista
Luce, al secolo Lucia Montrone (Bari, 13 giugno 1988), è una cantautrice polistrumentista. Il suo è un pop-rock cantautorale in cui i brani nascono spontaneamente da un giro di chitarra o di pianoforte. Nella sua musica possiamo scorgere una costante ricerca introspettiva. I suoi testi sono specchio di sentimenti umani quali amore, rabbia, gioia, delusione, nostalgia, tutti vestiti di suoni diversi, profondi, secchi, graffianti. La linea melodica della sua voce entra in un connubio perfetto fra parole e suono. L’attitudine cantautorale di Luce attinge dalla tradizione nordeuropea e da quella italiana: nordeuropea per le sonorità acustiche dal gusto pop/rock, italiana, invece, per lo stile metrico/compositivo utilizzato. Ma basta ascoltarla per riconoscere uno stile tutto personale.
Le canzoni di Luce sono il racconto di “un mondo troppo grande chiuso in una stanza troppo piccola”.
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