Quattro rapine in sedici giorni, tre baresi in carcere

Gli episodi vanno dal 9 al 25 novembre
Dovranno rispondere – a vario titolo – di rapina aggravata, anche dall’uso delle armi, porto di armi ed oggetti da offesa, violazione della sorveglianza speciale ed evasione, i tre soggetti colpiti da un’ordinanza di custoia cautelare.
Si tratta di Antonio De Lellis (19 anni), Lorenzo Catalano (36) e Pasquale Diamante (38), tutti con precedenti.
Le indagini sono state avviate dalla Squadra mobile dopo gli arresti in flagranza di reato – lo scorso 4 dicembre – di De Lellis e Catalano, accusati di una rapina aggravata in un supermercato di Triggiano.
Stando agli accertamenti della Squadra mobile, i tre sarebbero gli autori di altre quattro rapine avvenute, dal 9 al 25 novembre dello scorso anno, ai danni di esercizi commerciali del capoluogo.
La prima rapina è stata consumata il 9 novembre in un supermercato del quartiere Libertà. Qui De Lellis avrebbe minacciato la cassiera con un coltello di grosse dimensioni, prima di impossessarsi di 270 euro. La seconda rapina porta la data del 14 novembre. De Lellis e Diamante avrebbero preso di mira un supermercato del Libertà (800 euro il bottino). Diamante, all’epoca, era detenuto agli arresti domiciliari.
Il 24 novembre il terzo colpo, in un supermercato del quartiere Carrassi. De Lellis e Catalano, entrambi armati di pistole, avrebbero minacciato il cassiere e sarebbero fuggiti con circa 900 euro. Per tale episodio Catalano deve rispondere anche della violazione della sorveglianza speciale.
Il giorno successivo la quarta rapina, nuovamente al Libertà. Secondo le indagini, Diamante avrebbe minacciato con un coltello la cassiera e il proprietario, che aveva tentato di fermarlo, e sarebbe fuggito con circa 540 euro. Anche in tale occasione Diamante sarebbe evaso dagli arresti domiciliari.
Diamante e Catalano hanno ricevuto la notifica del provvedimento cautelare in carcere. Il primo è detenuto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, il secondo per la rapina del 4 dicembre. De Lellis, invece, era gli arresti domiciliari ed è stato accompagnato nella Casa circondariale.
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