Bif&st, Laura Morante trova l’Assolo

L’attrice torna alla regia con una storia corale su una donna in cerca della propria direzione
A volte la vita è un ingorgo stradale. Ti ci ritrovi al centro e non sai a chi dare la precedenza. Sei alla guida e hai bisogno di una guida, e cerchi la salvezza in un incrocio.
Flavia ha cinquant’anni e non ha una patente. La cerca da una vita, e nel frattempo la vita scorre sopra di lei. I partner cambiano, i figli crescono, ti dicono chi sei. A cinquant’anni monta quel senso di incompiutezza, l’orologio gira più in fretta, vuoi correre alla ricerca del tempo perduto ma non conosci la direzione. Né ti aiutano gli ex, le loro compagne e le loro compagnie.
Laura Morante torna alla regia in Assolo, film in concorso nella sezione ItaliaFilmFest al Bif&st di Bari. Dirige se stessa al centro di un cast di prim’ordine; fotografa con eleganza, ironia e dolcezza una donna in cerca della porta giusta, per fuggire, o entrare.
Fuggire da ataviche insicurezze e effimere amicizie. Entrare, e lasciarsi alle spalle le catene. Il percorso non sarà facile, ma dalla sua Flavia ha la dottoressa Grünewald, la psicologa col nome di una foresta verde. Perdersi tra alberi e prati non sarà un male. In fondo, per amare bisogna prima amarsi.
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