Uomo e donna. Lo scontro è una “Autodiffamazione”

La Redazione

Questa sera al Kismet in scena Werner Waas e Lea Barletti. Domani "Storia d’amore e di alberi" di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia

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Il mese di aprile comincia con una fitta serie di appuntamenti per i Teatri di Bari.

Dopo l’avvio al Kismet della rassegna “Grado zero” (ieri in scena Del perduto amore con Sara Bevilacqua), nello stesso teatro andranno in scena questa sera, alle 21, Werner Waas e Lea Barletti, protagonisti di Autodiffamazione di Peter Handke.

Lo spettacolo, nel rappresentare il confronto scontro tra un uomo e una donna, gioca sul bilinguismo (italiano e tedesco) proprio a testimoniare estraneità e conflitti tra i due. Annotano Waas e Barletti. Un uomo e una donna si autoaccusano di comportamenti assunti e azioni compiute o non compiute nella propria vita, assecondando o infrangendo le regole della società.

Attraverso questo “semplice” gioco, si manifesta con immediatezza tutto ciò che caratterizza il nostro presente: l’isolamento, la continua violenza perpetrata sul proprio spazio interiore, il desiderio d’intimità, l’essere impacciati nell’uso della lingua, la difficoltà di un pensiero non già pensato, lo scandalo di un sentimento collettivo, il disorientamento politico, il miracolo dell’empatia che sopravive nonostante tutto, la storia comune che inesorabilmente ci lega, tutti, in quanto esseri umani, in quanto “terrestri”.

Domenica 3 aprile alle 18, sempre al Kismet, si conclude la stagione ragazzi con il delicato e poetico Storia d’amore e di alberi di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia. Storia d’amore e di alberi è liberamente ispirata al romanzo di Jean Giono, L’uomo che piantava gli alberi, un piccolo libro del 1980 diventato nel tempo un libro simbolo per la difesa della natura e l’impegno civile, un messaggio d’amore per l’albero e il suo valore universale, un messaggio d’amore per l’albero e il suo valore universale. Il romanzo racconta del solitario pastore Elzeard Bouffier che per amore (o forse per cercare la felicità) comincia a piantare querce in una terra desolata e aspra. Lentamente e meravigliosamente il mondo intorno a lui cambia come in una lenta e silenziosa rivoluzione.

Biglietti in vendita al botteghino della Feltrinelli, all’Officina degli Esordi e sul circuito Bookingshow. Informazioni sul sito web dei Teatri di Bari.

 

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