Occupata Villa Capriati, nasce “Bread&Roses”

La Redazione

L'immobile era passato da poco alla Città metropolitana. Plaude all'iniziativa Convochiamoci per Bari

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Pane e rose, il corpo e l’anima, bisogni materiali e immateriali, desiderio di cibo e di bellezza. Questo vuole essere Bread&Roses – spazio di mutuo soccorso.

Un collettivo di precari e studenti ha occupato ieri Villa Capriati, immobile in via Amendola passato – proprio pochi giorni fa – alla Città metropolitana dopo un lungo contenzioso.

«Siamo precari e precarie, studenti e studentesse, soggetti lgbtq e semplici cittadini – dichiarano gli occupanti – con la voglia di attivare uno spazio di mutuo soccorso che ci sottragga alla marginalità e ci faccia sentire protagonisti della nostra vita e non più fantasmi in una società sempre più minacciosa ed invivibile».

«Bread&Roses – annunciano – sarà uno spazio dove progetti e pratiche di autogestione produttiva e di trasformazione sociale già presenti in città possano incontrarsi, riprodursi e sostenersi reciprocamente creando reti solidali attive sul territorio. Uno spazio meticcio dove le alterità di genere, di colore della pelle e di orientamento sessuale siano valorizzate e non schiacciate, libere di esprimersi e non represse.

Bread&Roses è un sogno, la riappropriazione di uno spazio comune come mezzo necessario per costruire embrioni di una società realmente democratica ed orizzontale, dove si possa essere attori partecipi dei processi decisionali, attraverso la condivisione e l’autoregolamentazione collettiva».

L’occupazione riceve il plauso di Convochiamoci per Bari. Il movimento politico di sinistra «condivide questo percorso di nuova progettualità e di pratiche di autogestione produttiva e di “coltivazione” di passioni di questa particolare fascia di cittadinanza attiva e solidale, spesso marginalizzata e precarizzata, che vuole farsi comunità aperta a tutti e tutte».

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