Evasione continuano le indagini per il tabaccaio di Triggiano

Redazione

Truffare lo stato non è stato conveniente per l'imprenditore barese.

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Continua l’inchiesta dei Carabinieri del tabaccaio che dichiarava mille euro al mese di reddito ed in realtà ne portava a casa molti di più.
Il gestore del bar-tabacchi aveva messo su un piccolo casinò in 400 metri quadrati. Il bar era un’attività più che florida, oltre al servizio di ristorazione, fungeva anche da tabacchi, ricevitoria e sala giochi, come se non bastasse stava aperto per 22 ore al giorno: dalle 6 di mattina alle 4 del giorno dopo. Il tale non è riuscito a dimostrare la fonte del reale guadagno.
I carabinieri insospettiti dalla sproporzione tra il tipo di attività, il patrimonio di immobili e i magri guadagni dichiarati, hanno avviato delle accurate indagini che li hanno portati a scoprire l’evasione. Le forze dell’Ordine hanno sequestrato diversi milioni di euro per l’attività fraudolenta.
Truffare lo Stato vuol dire truffare tutti i cittadini ed è per questo che non ci si può passare sopra, nonostante la cronaca racconti quotidianamente queste cose c’è sempre chi ci prova, pensando di essere talmente furbo da poterla sempre passare liscia. Un po’ come quel signore di Marghera, in provincia di Venezia, che appariva povero e bisognoso dei sussidi del Comune, dato che lo Stato prevede degli ammortizzatori sociali per far fronte a queste situazioni e proteggere i più deboli, anche lui riceveva una piccola pensione.  Questo signore si giocava il sussidio per i poveri al casinò di ca' Noghera, tra slot machine e roulette, e aveva anche vinto parecchio dato che nel suo conto in banca sono stati trovati ben 50,000 euro! Se non si ha più bisogno dei sussidi per i poveri è doveroso permettere che vadano a chi ne ha davvero bisogno.

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