Poggiofranco, una strada chiusa e 600 firme

La Redazione

Si allarga il fronte dell’apertura al traffico del prolungamento di via Salvatore Matarrese. I commercianti: «Le nostre attività a rischio»

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Cittadini, residenti, privati e commercianti. Sono oltre 630 i firmatari di una petizione per l’apertura al traffico del prolungamento di via Salvatore Matarrese.

Una strada completa di tutto, «illuminazione, asfalto, pista ciclabile e persino un semaforo all’incrocio con via generale Bellomo» descrive Florinda Capasso, giovane titolare del “Flocò cafè”, un american bar di recente apertura.

È lei a guidare la mobilitazione nel quartiere Poggiofranco, col supporto di altri imprenditori che hanno deciso di investire in una zona dalle grandi potenzialità commerciali. Ma la strada ancora chiusa – di fatto un vicolo cieco – mette in serio dubbio gli sforzi economici e commerciali.

La titolare esprime il disagio di lavorare in un deserto che – ci spiega – causa un disagio economico, ma potrebbe favorire problemi legati alla sicurezza.

Dopo l’appello lanciato su Facebook al sindaco, Antonio Decaro, ecco un incontro con l’assessore all’Urbanistica, Carla Tedesco. La viabilità potrebbe essere sbloccata dalla costruzione di una rotonda, a carico dei costruttori dei lotti edificati in zona.

Sembrerebbe fatta, ma la petizione chiede certezze al Comune. «Perché allora non si procede?», si interroga Florinda Capasso. Un dubbio condiviso dalle centinaia di firmatari, che rimbalza anche sui social network. “Percorriamo la stessa strada” è il nome della pagina Facebook che aggiorna il popolo del web sulla vicenda.
 

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