Letture sulla Shoah

Frediano Sessi nelle scuole di Bari e Altamura
“Leggere la Shoah” è il titolo della serie di incontri promossi a febbraio dalla libreria Laterza e dai Presidi del libro nelle scuole del Barese.
Gli eventi rientrano nel programma del Mese della Memoria messo a punto dalla Regione Puglia.
Frediano Sessi, autore dei libri Ero una bambina ad Auschwitz (Einaudi ragazzi) e Mano Nera (Marsilio) sarà domani a Bari nel Liceo Orazio Flacco (alle 10.30), dove discuterà con Valerio Bernardi.
Il 4 febbraio sarà nella scuola primaria Mazzini, alle 9.30. Discuterà con la dirigente scolastica Maria Dentamaro.
Nel pomeriggio appuntamento ad Altamura, nel V circolo didattico San Francesco d’Assisi, alle 15.30 e nella sala consiliare, alle 17.30. Introdurrà Pasquina Loviglio, coordinerà Anna Delorenzo, Conclsioni a cura di Maria Bruna Di Gesù.
La Mano nera
Con l’invasione della Francia da parte dell’esercito di Hitler, in Alsazia vengono aperti due lager: Schirmeck e Natzweiler. Proprio lì, un medico virologo, il dottor Eugen Haagen, praticherà esperimenti medici utilizzando gli internati come cavie, alla ricerca di un vaccino contro il tifo, la febbre gialla e altre malattie infettive. Nel contempo, nei due lager verranno rinchiusi i giovani, non ancora maggiorenni, che hanno dato vita a un’organizzazione di resistenza e di opposizione al nazismo in Alsazia. Le esistenze del dottor Haagen e dei ribelli della “Mano nera”, si incrociano drammaticamente, dando luogo a due modelli di vita in contrasto tra loro: quella di un uomo che, considerandosi uno scienziato al servizio dell’umanità, coglie nella guerra l’opportunità di servire insieme la Germania nazista e la scienza; e quella di un gruppo di adolescenti, che decide di lottare a costo della vita per restituire la libertà alla loro terra.
Ero una bambina ad Auschwitz
“Da quando mamma è entrata nell’infermeria non l’ho più vista. Non so nemmeno se è guarita o se è stata mandata in un altro campo, lontano da me. Quanto a papà, sono giorni che non ci incontriamo. Credo proprio di essere rimasta sola“. Rinchiusa nel lager di Auschwitz, dopo essere vissuta con i genitori nel ghetto di Varsavia, Elissa, che ha otto anni nel 1940, racconta il dramma della sua vita di ebrea deportata. Dalle pagine del suo diario, si fa strada il racconto della shoah.
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