“Canzoni a manovella”, quando Vinicio predisse il futuro

Rivelazioni d’autore nel volume di Laura Rizzo dedicato al capolavoro di Capossela. La scrittrice sarà domani alle 18 alla Feltrinelli
Sul più bello, Canzoni a manovella rischiò di sfumare. Sarebbe rimasto un progetto da riporre nella soffitta delle occasioni mancate. Poi l’imponderabile ebbe il sopravvento, con un colpo di follia di uno dei suoi protagonisti.
Laura Rizzo scrive, e riscrive, la storia di uno degli album più celebri della musica italiana. Il capolavoro di Vinicio Capossela apre il 2000 con un colpo di cannone. Un boato la cui onda d’urto echeggia fino ai nostri giorni.
Quindici anni dopo, è tempo di celebrare quel momento d’oro. L’autrice pugliese, critico musicale, insegnante, archeologa, scava nei solchi del sesto album del cantautore e ci consegna una sorta di “biografia del disco”, condita da vere e proprie chicche.
C’è molto materiale inedito nel volume edito da Arcana, il primo di una collana dedicata ai grandi dischi italiani del nuovo secolo. C’è Vinicio e il suo estro, c’è la poesia e l’aria elettrizzante dell’attesa, c’è la scintilla che dà fuoco alle polveri, c’è la compagnia che governa lo spettacolo pirotecnico e il pubblico che l’ammira.
Siamo all’alba del terzo millennio e Capossela sente di testimoniare quel momento di passaggio. Lo fa con un’intuizione geniale, descrivendo un altro epico cambio di data. Fa cento passi all’indietro e torna al 1899, nella Belle Époque, alla vigilia dell’irruzione del Novecento.
Uomini baffuti e forzuti, dirigibili, cannoni, dame, rotopiani e strampalati prototipi salutano l’arrivo del secolo breve. Capossela si fa spettatore, calandosi negli abissi con il suo scafandro da palombaro; si fa viaggiatore e prende quell’Orient Express che lo porterà dal cuore dell’Europa alla Sublime Porta.
All’origine delle note c’è una vasta letteratura, da Celine a Primo Levi, fino alla pittura, con i sogni animati di Chagall. Un percorso nel tempo e nello spazio dentro un mondo che cambiava. Accompagna Vinicio una schiera di eccellenti musicisti, pronti all’impresa. E impresa sarà.
La monografia ripercorre la fase creativa dell’album, gli slanci e i ripensamenti, i lampi, fino al trionfo. Con Bardamù, Marajà, Con una rosa, Resto qua Vinicio non si limita a comporre un disco, ma mette in scena lo spettacolo del suo mondo, il circo dei suoi pensieri.
Canzoni a manovella di Laura Rizzo parla di musica, ma ha i ritmi del romanzo d’avventura. Dove parole, note, storie e sentimenti prendono il volo, nella scia di una palla di cannone.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito