Calano i reati, ma aumentano le rapine

La Redazione

Presentati in Prefettura il bilancio dei reati del 2015. Decaro: «Dati confortanti»

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Il numero complessivo dei reati cala (da 25.475 nel 2014 a 23.197 nel 2015), ma aumenta quello delle rapine.

È questo il bilancio delle attività criminose presentato illustrato oggi in Prefettura al comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica.

Le rapine hanno fatto segnale nel capoluogo un incremento del 24,32% (rapine ai danni degli esercizi commerciali) e del 66,67% (ai danni degli uffici postali). Una tendenza che ricalca quanto registrato in provincia. In crescita (+4,12%) anche il numero delle estorsioni.

Il calo riguarda, invece, i cosiddetti “reati predatori”, cioè furti in abitazione e scippi, passati dai 14.175 del 2014 ai 12.885 dello scorso anno. Questi, invece, crescono in provincia (+0,64% dei furti con strappo e destrezza e +2,05% dei furti in esercizi commerciali).

Determinante, ha illustrato il prefetto, Carmela Pagano, «l’aggressione patrimoniale costante ai beni dei clan, il sequestro di numerose armi e i controlli».

Guarda al bicchiere mezzo pieno il sindaco Antonio Decaro, che così commenta: «I dati presentati oggi sono confortanti per la città di Bari, che può sperare in un futuro più sicuro».

«Bari – argomenta il primo cittadino – registra infatti dei numeri assolutamente incoraggianti su (quasi) tutte le fattispecie di reati, in sensibile calo nell’ultimo anno. Diminuiscono di molto gli omicidi, anche di stampo mafioso (-37,5%), calano significativamente i borseggi (-8,2%), i furti in abitazione (-16,5%), i furti d’auto (-6,15%), le rapine (-9,6%), i danneggiamenti (-4,7%), le attività legate al traffico di stupefacenti (-22%), le attività di ricettazione (-12%). Restano invece da monitorare e prevenire le rapine presso gli uffici postali e i negozi, che risultano sensibilmente in crescita (+66% e 23%) e i dati relativi all’estorsione in crescita. Ma, come ci conferma l’analisi della Prefettura, questo dato deve essere interpretato come una maggior fiducia dei commercianti nelle istituzioni, da cui la scelta di denunciare gli episodi di cui sono vittime».

La risposta del Comune alla criminalità è nell’installazione di ulteriori telecamere di videosorveglianza. Terminata la manutenzione sulle 71 telecamere non funzionantri, sono stati aggiudicati in via provvisoria i lavori per il potenziamento dell’illuminazione e le nuove telecamere nelle piazze Cesare Battisti e Umberto. Nei prossimi giorni sarà aggiudicata la gara per l’acquisto di 100 nuove occhi elettronici, da distribuirsi su 30 siti sparsi su tutta la città.

Inoltre, riconosce Decaro, «sul fronte della sicurezza le istituzioni sicuramente possono fare molto lavorando sulla prevenzione sociale e sulla riqualificazione fisica e sociale di alcune zone della città, come sta già accadendo grazie al lavoro integrato svolto tra più assessorati, come pure sull’educazione civica e sull’istituzione di percorsi di inserimento lavorativo rivolti a cittadini più esposti a rischio di devianza».

Durante conferenza stampa il sindaco ha annunciato di aver affidato a Vitandrea Marzano la delega delle politiche e le attività promosse dall’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari.
 

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