Unioni civili, una piazza e due ragioni

Anche Emiliano e Decaro alla manifestazione di oggi a favore del ddl Cirinnà. Domani la mobilitazione delle Sentinelle in piedi
Anche Bari in piazza a favore dell’approvazione del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili.
In centinaia alle 18 in punto hanno ballato in piazza del Ferrarese sulle note di “We are family”.
Alla mobilitazione hanno preso parte anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Con loro gli assessri Francesca Bottalico e Pietro Petruzzelli, i consiglieri politici del presidente regionale Domenico De Santis e Titti De Simone e la deputata democratica Liliana Ventricelli.
«Ci riteniamo fortunati a vivere in una regione e in una città che sostengono tutti e tutte in quanto cittadini e cittadine con uguali diritti davanti alla legge» ha commentato l’Arcigay Bari.
«Siamo l’unico paese europeo che non ha mai legiferato sull’unione civile: è arrivato quindi il momento anche per l’Italia» ha dichiarato Decaro.
«La Costituzione della Repubblica – ha aggiunto Emiliano – definisce un modello di famiglia ma non esclude che, per principio di uguaglianza, altri modelli di unione tra le persone possano avere riconoscimento da parte della legge».
Il ddl Cirinnà invece non piace alle Sentinelle in piedi, che manifesteranno domani, nella stessa piazza, alle 17.30. «Un testo – commentano – che viene presentato come uno strumento necessario a garantire dei diritti ad una supposta categoria di persone discriminate per il loro orientamento sessuale, ma che ha il solo obiettivo di legittimare il comportamento omosessuale».
«Non c’è civiltà che non nasca dall’unione uomo-donna – ribadiscono -. Non c’è felicità dove c’è una legge ingiusta. Il matrimonio non è un diritto, é il fondamento della nostra società e noi siamo pronti a difenderla insieme, in piedi, in piazza».
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