San Cataldo, storia di un’utopia

La Redazione

La storia di una famiglia barese alle prese con un sogno: anteprima per “L'Albero di Trasmissione”, film di Fabrizio Bellomo. Il 13 gennaio al Cineporto

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Prima cittadina del film di Fabrizio Bellomo “L’Albero di Trasmissione” il 13 gennaio al Cineporto di Bari (Padiglione 180, Fiera del Levante).

La pellicola è il racconto delle tre generazioni di una famiglia unita dalla tecnica, in cui le capacità pratiche e le nozioni apprese dal padre sono state trasmesse ai figli come unico modo possibile per intervenire sulla realtà. Le storie di questa famiglia schiacciata dalla modernizzazione del quartiere barese di San Cataldo si svolgono fra officine e cantieri, fra pianoforti meccanici e macchine da lavoro, per condurci sino all’utopia di un’automobile interamente costruita in famiglia, oggetto perduto e metafora del profondo legame che unisce tutti i personaggi.

L’incontro sarà introdotto da Michele Cera e vedrà la partecipazione, oltre che di Fabrizio Bellomo, della sceneggiatrice e giornalista di Repubblica Antonella Gaeta e di Sergio Bisciglia, docente di sociologia urbana presso il Politecnico di Bari.

Bellomo, barese, 33 anni, è artista, curatore e regista. Porta avanti la sua ricerca in modo ibrido e multidisciplinare. Suoi lavori audiovisivi, fotografici e installativi sono stati esposti in Italia e all’estero in mostre personali e collettive, attraverso progetti pubblici e festival cinematografici. Fra gli ultimi progetti, anche il volume “Le persone sono più vere se rappresentate” (Postmedia books, Milano 2014).

Nella stessa serata l’autore presenterà il libro “L’isola che non c’è”, edito da Linaria. Il volume rappresenta una sorta di geografia personale del quartiere di San Cataldo in sella a una vespa, intorno a un’isola-castello di lamiere, il “cantiere” di Simone, artista robivecchi, e Rocco Ciliberti, il padre inventore. Un quartiere-mondo che diventa modello in scala per parlare di epocali mutamenti sociali e territoriali.

L’evento è organizzato e promosso dall’associazione culturale Lab (Laboratorio di fotografia di architettura e paesaggio) in collaborazione con Apulia film commission e Linaria Editrice. Ingresso gratuito. Inizio alle 21.
 

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