Ecotassa 2016, quanto pagheranno i comuni pugliesi

Il tributo regionale agisce sul conferimento in discarica dei rifiuti. Bari verserà alla Regione 22,59 euro per tonnellata
La cosiddetta Ecotassa è un tributo speciale determinato dagli uffici della Regione Puglia per il conferimento in discarica dei rifiuti e quantificato dopo le verifiche svolte a fronte dei dati inviati dai comuni.
Alle amministrazioni locali che hanno registrato percentuali di raccolta differenziata pari o superiori al 30%, ma inferiori al 40%, è stato riconosciuto il premio di riduzione dell’aliquota del 12,5%.
Tra i criteri di premialità c’è anche l’elevata qualità della frazione organica assortita in maniera separata e la raccolta degli imballaggi attraverso sistemi monomateriali. Motivo per cui paesi virtuosi come Laterza, Sava, Crispiano, Monteparano, Serracapriola, Casalvecchio e Troia pagheranno solo 5,17 euro a tonnellata, avendo superato la soglia del 65% di differenziata. Il Comune di Ruvo, che invece nell’anno 2015 si è fermato al 32,14%, dovrà sborsarne 19,77, insieme a Corato, Molfetta, Grumo Appula e Conversano, solo per citare quelli della provincia di Bari, usufruendo comunque di alcune agevolazioni poichè ha «dichiarato di aver raggiunto, allo stato attuale, i corrispettivi obiettivi di premialità», come si legge nella determina. Obiettivi che hanno riguardato l’adeguamento dei contratti di gestione del servizio di raccolta e la qualità della frazione organica, degli imballaggi e del monitoraggio.
Basti pensare che gran parte degli altri Comuni, che non ha raggiunto i medesimi risultati, dovrà pagare 25,82 euro a tonnellata. Leggermente meglio è andata al capoluogo pugliese. Bari verserà infatti alla Regione 22,59 euro, in virtù del raggiungimento di tre dei quattro obiettivi succitati e di una differenziata che si attesta al 32,96%.
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