Ganz-De Luca, a Como è 1-1

La "zanzara" rimette in partita i biancorossi. Cagliari sconfitto: la vetta è a -3
Rischia la sconfitta, trova un pareggio che vale come l’oro. Il Bari impatta 1-1 a Como e si porta a -3 dal Cagliari sconfitto a Brescia. In uno stadio che, nonostante l’inibizione della trasferta ai tifosi pugliesi, era colorato dai supporter biancorossi della zona, la squadra di Nicola scende in campo quasi con la voglia di aspettare l’avversario. L’idea è quella di giocare come il gatto col topo: attendere un Como alla disperata ricerca di punti (8 quelli totalizzati finora), e colpire in ripartenza.
I conti però non tornano, perché nel primo tempo da un lato la manovra del Bari è eccessivamente lenta, con Donati che fa rimpiangere Gentsoglou, e quindi gli ospiti non si rendono mai pericolosi. Dall’altro, il gol del Como rovina i piani di Nicola. Siamo all’inizio della ripresa, e Rosina ha già colpito la traversa, con un calcio di punizione al veleno. Jakimovski, poco dopo quell’episodio, prende palla sulla destra, punta Sabelli e lo salta, mette in mezzo dove il figlio d’arte Ganz, praticamente da solo, batte Guarna di testa.
Il Bari rischia di capitolare poco dopo, quando ancora Jakimovski approfitta di uno scivolone di Sabelli. O meglio, potrebbe approfittarne, perché a due passi da Guarna, il macedone calcia alle stelle.
Gol sbagliato, gol subìto. La legge suprema del calcio non sbaglia neanche stavolta, perché passa qualche minuto e il Bari pareggia. Di Noia, entrato al posto di uno stremato Gemiti, serve De Luca a centro area. La “zanzara” non se lo fa ripetere due volte e punge nel modo giusto. Scuffet battuto e il pari è servito.
A dire il vero il Bari potrebbe anche fare il colpaccio. Merito di Boateng, anche lui appena entrato. L’ala della Nazionale Under 21 viene messa nelle condizioni di tirare, dall’ennesima genialata di Rosina. Ma il destro, quasi un rigore in movimento, viene parato da Scuffet.
Finisce così. Senza troppi rimpianti. «È un pareggio giusto – afferma Nicola a fine gara –, nel primo tempo siamo stati lenti a far girare la palla. Nella ripresa, dopo la traversa di Rosina, abbiamo subìto gol e abbiamo rischiato di prenderne un altro. Poi è stato il Como a preoccuparsi». Vede il bicchiere mezzo pieno anche Paparesta. «Non si può sempre vincere – dice il presidente del Bari –, è un campionato difficile e la sconfitta del Cagliari dimostra che nulla è scontato».
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