Omicidio Labriola, chiesto il processo per sei

Si tratta di dirigenti e funzionari dell'Asl. La psichiatra fu uccisa a settembre del 2013: l'autore materiale è stato condannato a 30 anni
Sei richieste di rinvio a giudizio per le presunte responsabilità della Asl sulla sicurezza nella vicenda relativa all’omicidio di Paola Labriola. La psichiatra barese fu uccisa con 70 coltellate da un paziente, il 4 settembre 2013, mentre era al lavoro nel Centro di salute mentale di Bari, in via Tenente Casale.
I sei per cui è stato chiesto il procedimento sono l’ex direttore generale della Asl di Bari, Domenico Colasanto, l’ex segretario di Colasanto, Antonio Ciocia e un altro dipendente della Asl di Bari, Giorgio Saponaro, il funzionario Alberto Gallo e altri due colleghi, Baldassarre Lucarelli e Pasquale Bianco.
Il sostituto procuratore Baldo Pisani ha chiesto l’archiviazione per Davide Pellegrino, ex capo di gabinetto del presidente della Regione Puglia.
L’autore materiale del delitto, Vincenzo Poliseno, è stato condannato a 30 anni di reclusione nel processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato. Il prossimo 16 febbraio comincerà il processo di appello.
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