La storia torna a vivere. Riapre il Museo Civico

Nuovi allestimenti per il contenitore culturale che comprende la casa di Niccolò Piccinni. Domani il taglio del nastro
Riaprono al pubblico domani, alle 17.30, il Museo Civico e Casa Piccinni.
A salutare la restituzione dei due importanti contenitori culturali (nel centro storico, in strada Sagges) alla città il sindaco, Antonio Decaro, il segretario regionale del Ministero dei Beni culturali, Eugenia Vantaggiato, l’assessore alle Culture, Silvio Maselli e il direttore della ripartizione Cultura, Paola Bibbò.
In contemporanea con la riapertura degli ambienti al piano terra di Casa Piccinni, il Museo Civico di Bari, collocato in un affascinante complesso fortificato medievale del borgo antico, svelerà il rinnovato allestimento curato dall’ats composta da Consorzio Idria e ArTA, aggiudicataria del bando di affidamento in gestione.
Al piano terra della casa in cui il grande musicista Niccolò Piccinni, il barese più illustre di tutti i tempi, ha abitato dal 1738 al 1753, sarà ospitata una mostra documentaria permanente dedicata alla memoria del compositore di fama mondiale (Bari, 1728 – Parigi, 1800), artista decisivo nel processo di maturazione del melodramma europeo. I visitatori troveranno anche a disposizione un pianoforte verticale, risalente agli anni ‘30, recentemente donato alla città da una famiglia barese.
In occasione della cerimonia, l’ensemble Il Mondo della Luna, diretto dal maestro Grazia Bonasia, offrirà una breve e leggera lettura della storia barese di Piccinni (a cura di Vincenzo Longo), accompagnata al pianoforte da brani della tradizione della musica pugliese del XVIII secolo. Voce narrante: Davide De Marco, pianoforte: Paolo Romano.
Il Museo Civico, attraverso un nuovo percorso multimediale con pannelli esplicativi in italiano e inglese, si rivela alla città per offrire a tutti i visitatori un’esperienza coinvolgente di conoscenza ed approfondimento delle tante storie che hanno attraversato Bari, conducendo il pubblico alla scoperta della storia cittadina dal Rinascimento ai giorni nostri.
Un viaggio ricco di suggestioni, che evoca memorie di personaggi, luoghi, palazzi, piazze, strade trasformate dallo scorrere del tempo: una “immersione”, in particolare, nella Bari tra Ottocento e Novecento, animata dai suoi caffè letterari e dalle attività del nuovo Teatro Margherita, attraversata e travolta dagli eventi bellici del primo conflitto mondiale e della guerra coloniale del 1935-36.
La donazione di dipinti della Famiglia Tanzi, le pregiate caricature satiriche realizzate da “Frate” Menotti assieme alle ottocentesche matrici in legno delle “carte baresi” di Guglielmo Murari e le rarissime vedute panoramiche della città d’inizio Novecento del prezioso fondo fotografico di Liborio Antonelli, costituiscono pezzi di particolare interesse e curiosità.
Domani pomeriggio, dalla postazione allestita per l’occasione sulla loggia del Museo Civico, Radio PoPizz – che vuole essere la voce degli eventi importanti della città di Bari – trasmetterà i momenti salienti della cerimonia inaugurale, accompagnati da una selezione musicale anni ‘30, ‘40 e ‘50.
Il Museo Civico e Casa Piccinni saranno aperti lunedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 18; venerdì e sabato dalle 10 alle 19 e domenica dalle 10 alle 14. Martedì chiuso. Biglietti del museo: 2.50 euro (intero) e 1.50 (ridotto). L’ingresso a Casa Piccinni sarà gratuito.
Informazioni al numero 080 5772362 e sulla pagina Facebook Museo Civico Bari.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito