Piazza del Redentore, progetto condiviso con i cittadini

Il Comune punta a trasformare la zona congestionata in uno spazio di aggregazione
La ripartizione Viabilità e traffico prorogherà per altri 15 giorni l’ordinanza di chiusura di un tratto di via Martiri d’Otranto. Nello stesso periodo, insieme al Municipio, saranno organizzati incontri tematici con i cittadini.
Prende corpo il percorso di pedonalizzazione della piazza del Redentore.
È stato reso noto ieri in un incontro tra il sindaco, Antonio Decaro, l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, e i consiglieri di maggioranza del I Municipio.
Il percorso che porterà alla definizione del progetto sarà aperto alla cittadinanza. Un’ipotesi che sarà posta all’attenzione dei residenti è la conferma dell’attuale chiusura di via Martiri d’Otranto, con la possibile interdizione al traffico della complanare di via Crisanzio (semicarreggiata, lato corso Italia) tra via Martiri d’Otranto e via Petrelli e l’estensione del relativo marciapiede, in modo da favorire le attività commerciali già esistenti nella zona.
«L’obiettivo finale – ha dichiarato l’assessore Galasso – è quello di offrire, in una delle zone più congestionate da case ed edifici, uno spazio di aggregazione che favorisca un processo di socialità spontanea e indotta che tenga dentro cittadini, istituzioni e attività commerciali, a ridosso della chiesa e dell’oratorio del Redentore, punti di riferimento per adulti e bambini della città».
Il Comune punta alla realizzazione di una vera e propria piazza, un passo importante per la riqualificazione dell’intero quartiere Libertà. Con la riduzione dei marciapiedi in via Martiri d’Otranto, nel tratto che va dalla chiesa a corso Italia, si contano di recuperare posti auto, con possibilità di parcheggio su entrambi i lati, in parallelo e a spina di pesce.
«A breve – ha aggiunto Galasso – si vedranno i primi risultati del percorso di riqualificazione che abbiamo intrapreso per il Libertà, con la nascita di Porta futuro all’interno della ex Manifattura dei tabacchi, e nei prossimi anni il trasferimento, nello stesso edificio, dei dipartimenti del Cnr con circa 700 dipendenti e l’insediamento di un hub innovativo per start up giovanili e associazioni».
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