Verso il parco degli ipogei, si comincia da Santa Candida

Indagini geologiche a cura dell'Autorità di Bacino
Sarà studiato e analizzato l’ipogeo di Santa Candida. Al margine tra città e campagna, si sviluppa su una grande area estesa circa 350 ettari, ed è sede di una chiesa rupestre risalente all’epoca medievale.
La giunta Decaro ha approvato giovedì uno schema di protocollo con l’Autorità di Bacino della Puglia. L’intesa prevede la realizzazione di una serie di sondaggi per approfondire la conoscenza geologica e rientra in un più ampio progetto di monitoraggio dei dissesti di carattere geomorfologico condotto dall’Autorità di Bacino grazie all’utilizzo di fondi comunitari Po-Fesr 2007-2013.
Gli interventi consistono in sondaggi geognostici, indagini geofisiche, prelievo campioni, analisi geotecniche di laboratorio e analisi petrografica.
Le indagini non comportano alcun costo per l’amministrazione comunale e saranno totalmente a carico dell’Autorità di Bacino della Puglia.
«Si tratta di prime azioni concrete – commenta l’assessore all’Urbanistica, Carla Tedesco – che si rendono necessarie rispetto a qualsiasi tipo di progetto di valorizzazione di questo come di altri complessi ipogei. Iniziamo così a delineare un lungo e ambizioso percorso di rigenerazione territoriale, prioritario per l’amministrazione comunale e in linea con quanto proposto nel nuovo Piano urbanistico in fase di redazione, che comprende la proposta di realizzare un “Parco degli ipogei”».
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