Confiscato il patrimonio del malavitoso. Sigilli a 600mila euro

La Redazione

Gli unici redditi censiti di Matteo Bombacigno sono quelli percepiti dalla Casa circondariale: 45 euro

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Un appartamento a Japigia, un box auto, due autovetture e diversi rapporti bancari per un valore complessivo di oltre 600mila euro sono stati confiscati al 53enne malavitoso barese Matteo Bombacigno.

Il provvedimento è stato eseguito dal Nucleo di Polizia tributaria del Gico (Gruppo investigazione criminalità organizzata) della Guardia di Finanza su disposizione della Sezione per le Misure di prevenzione del Tribunale di Bari.

Il patrimonio era già stato sottoposto a sequestro il 22 dicembre dello scorso anno.

La misura applicata dalle Fiamme gialle nasce da una proposta del Procuratore della Repubblica di Bari. Bombacigno, infatti, è considerato dagli inquirenti “socialmente pericoloso” nell’accezione del Codice antimafia, «per la sua spiccata dedizione al crimine».

A suo carico numerosi precedenti a partire dagli anni ’90, con condanne per detenzione illegale di armi, furto, ricettazione, spaccio di droga e associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Coinvolto nell’operazione “Blue Moon” del 2008 per la sua vicinanza al clan Parisi, nell’ottobre 2012 è stato arrestato perché deteneva abusivamente una pistola semiautomatica calibro 7,65 (priva di matricola e con una cartuccia all’interno del caricatore) nella pizzeria intestata al coniuge.

Il malavitoso – stando agli accertamenti – non risulta aver mai svolto alcuna attività lavorativa lecita e i suoi unici redditi censiti sono quelli percepiti dalla Casa circondariale di Bari (45 euro nel 2011).
 

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