Indagine sull’editoria, sequestrati 1,5 milioni

La Redazione

Conti correnti e postali erano intestati intestati all’amministratore della cooperativa Essepi, editrice di Puglia. Il quotidiano ha cessato le pubblicazioni nel 2012

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La società cooperativa Essepi, editrice del Quotidiano Puglia, avrebbe ottenuto indebitamente fondi pubblici per oltre 1,5 milioni di euro erogati dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria di Palazzo Chigi. Per questo motivo la Corte dei conti regionale pugliese ha disposto un sequestro conservativo di beni, conti correnti bancari e postali intestati all’amministratore della società per un importo pari alla presunta truffa. I contributi sono stati erogati dal 2006 al 2010. Puglia ha cessato le pubblicazioni nel gennaio 2012.

Il sequestro è stato eseguito mercoledì dal nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza. Per ottenere il contributo, spiegano gli investigatori, la società avrebbe prodotto «false dichiarazioni in ordine al fatto di essere una cooperativa di giornalisti (requisito soggettivo essenziale per accedere ai benefici); false attestazioni sui valori di tiratura (stampa) del giornale prodotto, nonchè sulla percentuale di tiratura effettivamente venduta (addirittura fingendo vendite in blocco di copie stampa ad un unico soggetto); rendicontato costi fittizi sorretti da fatture false e altre condotte fraudolente».

Tali accuse hanno portato all’apertura di un procedimento penale per falso e truffa aggravata, tuttora in dibattimento.

In attesa del giudizio e temendo che l’imputato, nel frattempo, potesse disfarsi della somma sotto inchiesta, la Procura contabile diretta da Francesco Paolo Romanelli ha richiesto il sequestro «quale garanzia patrimoniale nei confronti dell’erario». Istanza presentata dal viceprocuratore generale Antonio D’Amato e accolta dal presidente della Sezione Giurisdizionale per la Puglia, Francesco Lorusso.

All’amministratore sono stati notificati anche una diffida al pagamento delle somme dovute all’Erario – oltre interessi e rivalutazione monetaria – e un invito a dedurre.
 

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