Fucilieri, il Tribunale di Amburgo: «No al rientro di Girone»

Quindici voti a favore, sei contrari: la corte ha sospeso la disputa tra Italia e India in attesa del verdetto dell'Aja
“L’Italia e l’India devono sospendere ogni iniziativa giudiziaria in essere e non intraprenderne di nuove che possano aggravare la disputa”.
Si è pronunciato così stamattina il Tribunale internazionale del mare di Amburgo, chiamato a deliberare sul caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri del Reggimento S an Marco accusati di aver ucciso, nel 2012, due pescatori indiani scambiandoli per pirati. I militari erano a bordo del marcantile Erica Lexie in missione antipirateria.
L’Itlos, quindi, non assumerà nessuna misura temporanea in attesa della conclusione dell’iter giudiziario, che spetterà alla Corte arbitrale dell’Aja.
Il verdetto è stato preso a maggioranza. Quindici i voti a favore, compreso quello del presidente della corte, il russo Vladimir Golitsyn, e sei contro.
Respinte la richiesta italiana per un rientro del barese Girone dall’India e la permanenza in patria di Latorre, tornato a casa per motivi di salute. Il nostro paese aveva anche chiesto che cessasse qualsiasi tipo di giurisdizione indiana sul caso.
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