Coste e lame, approvati gli indirizzi del Pug

Quattro le linee guida per il futuro assetto della città
Sono quattro gli indirizzi principali che costituiscono il Piano urbanistico generale della città di Bari.
Giovedì il via libera della giunta Decaro. I quattro indirizzi principali integreranno le bozze del Pug elaborate dai progettisti e riguardano il ruolo di Bari neo città metropolitana, il riuso del patrimonio edilizio esistente, la volontà di assicurare trasparenza e partecipazione al processo di redazione del Piano e il rafforzamento dell’Ufficio del piano.
«La nostra visione di Bari – commenta l’assessore all’Urbanistica, Carla Tedesco -, ormai a tutti gli effetti città metropolitana, tiene insieme uno sguardo rivolto verso l’interno per migliorare la qualità della vita degli abitanti e la coesione sociale cittadina, attuando il concetto di giustizia spaziale (tutti i quartieri e tutti i cittadini hanno gli stessi diritti), e uno sguardo attento all’esterno del perimetro cittadino per rafforzare la nostra capacità di svolgere un ruolo rilevante a livello nazionale e internazionale, attraendo risorse e flussi di merci e persone. Bari deve connettersi con la nuova geografia territoriale che va configurandosi a livello regionale. Di qui la rilevanza strategica delle relazioni tra Bari e Taranto, le due maggiori città pugliesi, tra Bari e l’area murgiana, che si estende sino a Matera capitale della cultura 2019, e con il sud est barese che arriva fino alla valle d’Itria. Intendiamo dare concretezza a queste relazioni adottando un approccio reticolare, che riconosca e valorizzi i punti di forza dei diversi territori».
Rigenerazione urbana uno dei punti chiave, regolato dai sistemi delle infrastrutture (lame e fascia costiera) e della mobilità. «Lavoreremo – annuncia la Tedesco – ad operazioni di mappatura del patrimonio edilizio abbandonato e di ricognizione, attraverso bandi pubblici, di tutte le iniziative di riuso che i soggetti privati possono attivare nel breve e nel medio periodo e che l’amministrazione supporterà attraverso incentivi fiscali e procedurali alla luce di obiettivi di qualità ambientale, paesaggistica, insediativa».
Il rapporto della città con il mare è al centro degli indirizzi del Pug. Interventi e strategie previste lungo i 42 chilometri di costa si espliciteranno da nord a sud. A partire dalla pedonalizzazione e dalla riqualificazione nei centri di Santo Spirito e Palese, passando per il nuovo lungomare di San Girolamo. Nell’area di San Cataldo spazio ad attività culturali e al porticciolo turistico. La fascia costiera in centro sarà interessata dalla realizzazione del Parco Castello, dalla riqualficazione dei moli Sant’Antonio e San Nicola e dal parco della legalità a Punta Perotti. Un concorso internazionale, invece, sarà lanciato per il lungomare monumentale.
Il sistema delle lame è definito dal Comune «essenziale non solo ai fini della rigenerazione ecologica della città, ma anche come occasione di messa a punto di progetti di sviluppo locale». Il Pug prevede l’integrazione dei beni paesaggistici, culturali e ambientali.
«Proseguiremo inoltre con gli incontri tematici – conclude l’assessore Tedesco – per discutere e condividere le scelte che riguarderanno le questioni fondamentali che dovranno essere inserite e declinate nel nuovo Piano. Vogliamo coinvolgere le associazioni e i cittadini ma anche gli operatori, i professionisti e i diversi portatori di interesse. Un’attenzione particolare, infine, sarà riservata al mondo della scuola, per rafforzare tra i più giovani la consapevolezza dello sviluppo urbano sostenibile, ai Municipi per affrontare le problematiche declinandole direttamente sui territori, e alla Consulta per l’ambiente, al fine di rafforzare la dimensione ambientale del Piano urbanistico».
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