Concerto Jovanotti, scattano i controlli. Due arresti, sanzionati ambulanti e parcheggiatori abusivi

La Redazione

Polizia, Carabinieri, Finanza e Polizia municipale hanno vigilato per garantire il rispetto delle regole

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Massiccia presenza delle forze dell’ordine nella serata di ieri nell’Arena della Vittoria. Lo stadio ospitava la tappa barese del concerto di Jovanotti, e agenti e militari di Polizia, Carabinieri, Finanza e Polizia municipale hanno vigilato per garantire il rispetto delle regole ed evitare quanto accaduto a giugno allo stadio San Nicola in occasione dei concerti di Vasco Rossi.

Nel mirino della Polizia municipale la vendita illegale di bevande e alimenti e la piaga dei parcheggiatori abusivi. Un fenomeno, quest’ultimo, che caratterizza la città tutto l’anno.

Due venditori abusivi di bevande che sostavano in viale Orlando sono stati arrestati. I due uomini, di 23 e 34 anni, con vari precedenti penali, sono ai domiciliari in attesa del rito direttissimo dinanzi al Tribuale di Bari con le accuse di minacce, resistenza, oltraggio e lesioni a pubblici ufficiali.

Sono stati anche sequestrati due motocarri privi di targa e di copertura assicurativa. Quattro venditori di bevande privi di autorizzazione sono stati identificati e sanzionati per 5.000 euro. Centinaia le birre e le bevande analcoliche sequestrate per vendita al pubblico senza autorizzazione.

Identificati e verbalizzati quattro parcheggiatori abusivi, col sequestro di circa un centinaio di euro, provento dell’attività illecita. I militari della Guardia di Finanza presente si è occupata di sanzioni in materia fiscale e tributaria per mancanza del misuratore fiscale nei confronti dei soggetti sanzionati per vendita abusiva al pubblico.

Soddisfazione espressa da Antonio Decaro in una nota inviata al prefetto di Bari, Carmela Pagano. «L’evento, che ha richiamato migliaia di spettatori, si è svolto in modo regolare e ordinato – ha scritto il sindaco – grazie all’impegno del personale di polizia che sino a tarda ora è stato impegnato nei presidi di controllo del territorio».

«Sono certo – ha aggiunto – che il metodo del confronto e della condivisione, avviato in occasione degli incontri del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica, sia la strada giusta da seguire».
 

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