Fucilieri, l’India si opporrà alle richieste italiane

Anticipazione di un quotidiano asiatico. Il 10 agosto udienza all'Itlos di Amburgo
Strada in salita in vista dell’arbitrato internazionale.
L’India si opporrà alle richieste italiane nei confronti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri del Reggimento San Marco di Marina accusati di aver ucciso nel febbraio 2012 due pescatori indiani, scambiandoli per pirati. I militari, originari di Taranto e Bari erano a bordo del mercantile Enrica Lexie in missione antipirateria.
La linea procedurale indiana sarà formalizzata il prossimo 10 agosto davanti al Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos) di Amburgo.
«Davanti all’Itlos noi sottolineeremo che solo l’India ha giurisdizione per processare i reati commessi nel Paese e che il Tribunale non può interferire in questo» ha dichiarato al quotidiano The Hindu l’Additional solicitor General P.S. Narshima, che difenderà in Germania gli interessi del paese asiatico.
«Faremo valere le nostre ragioni per arrivare a una soluzione positiva», si apprende sulla stampa da fonti del Ministero degli Esteri.
Due le richieste presentate dall’Italia al tribunale internazionale di Amburgo. Nella prima si chiede che l’India si astenga dal prendere ogni forma di giurisdizione sull’incidente, seguita dalla richiesta di rimozione delle restrizioni nei confronti dei due marinai e quindi permettere la permanenza in Italia di Latorre, in permesso per motivi di salute, e il rientro anche di Salvatore Girone.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito