Riordino municipi, ecco il piano. Risparmi per 242mila euro

Via libera della giunta. Decaro: «A breve approvazione ulteriore piano di dismissione»
È stato approvato venerdì dalla giunta comunale il piano di riordino delle sedi dei Municipi 1, 2 e 4 e il trasferimento della delegazione dell’ufficio Anagrafe (attualmente attiva nel quartiere Picone-Poggiofranco) nella sede della delegazione Carrassi-Oriente.
Il provvedimento sottoposto dal sindaco Antonio Decaro, sulla base dell’istruttoria condotta dalla Direzione generale, definisce la riorganizzazione delle sedi dei municipi, mirata a ridurre i costi sostenuti dall’amministrazione comunale per le locazioni passive degli immobili. Un taglio pari a 242.109 euro.
Le attività di riordino si realizzeranno in due fasi. La prima troveranno attuazione tutte le dismissioni relative al I Municipio e il trasferimento della sede del IV Municipio. Nella seconda il trasferimento della sede del II Municipio e degli Uffici Anagrafe di Picone-Poggiofranco.
«Come avevamo annunciato in sede di presentazione del bilancio di previsione 2015 – spiega il sindaco Decaro – tutte le ripartizioni, sotto la guida della direzione generale, in questi mesi hanno lavorato ad un’intensa operazione di riorganizzazione delle sedi non di proprietà del Comune che abbiamo deciso di dismettere per risparmiare sui canoni di locazione. Con questa operazione risparmieremo ulteriori 242.109,88 euro all’anno, che si sommano ai 370mila che abbiamo già risparmiato dalle dismissioni già poste in essere nei mesi scorsi e che ci sono serviti per coprire altre voci del bilancio, dandoci la possibilità di abbassare le tasse senza tagliare nessun servizio ai cittadini. Dismettere un ufficio comunale significa anche togliere un punto di riferimento ai cittadini che in quell’ufficio lavorano, e ai cittadini che ad esso si rivolgono ».
« Quest’operazione – commenta – è stata complessa ed è stata condotta con la cura e il rigore che richiedeva per far si che nessun servizio ai cittadini fosse interrotto a causa dei trasferimenti. Questo è solo l’inizio: già nei prossimi giorni approveremo un ulteriore piano di dismissione che riguarderà le delegazioni di Stato civile e gli uffici demografici, perché per noi ogni euro risparmiato è un euro riconsegnato alla città».
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