Alcool e droga al volante, ritirate dieci patenti

Posti di blocco della Polstrada di Bari a Capitolo
Proseguono i controlli della Polizia sulle strade della provincia. Domenica 21 giugno è stato il turno di Capitolo, località celebre per i suoi locali e discoteche.
Sul campo – impegnati nei controlli anti-alcool e antidroga – cinque pattuglie della Polizia stradale di Bari, il commissariato di Monopoli con la Volante e la Squadra di Polizia giudiziaria e due medici dell’Ufficio sanitario provinciale della Questura di Bari.
Nel corso del servizio sono state controllate 76 persone e 56 veicoli, i cui conducenti sono stati tutti sottoposti a test di screening alcol con i precursori che valutano la presenza di alcool nell’aria espirata. Numerose le persone positive al precursore, poi sottoposte all’etilometro. Sono state ritirate dieci patenti ed elevate altrettante sanzioni per guida sotto l’effetto di alcool.
Un guidatore è risultato positivo anche al test di screening stupefacenti (in particolare a cocaina e cannabis). In caso di conferma della positività attraverso le analisi di laboratorio di verifica, sarà denunciato per guida sotto l’influenza di stupefacenti.
Il modello operativo della Polizia di Stato mira a incrementare l’attività di verifica e controllo delle condizioni psicofisiche dei conducenti correlate all’uso di sostanze stupefacenti e di alcool, e a eseguire controlli più veloci ed efficaci. L’attività di controllo sperimentale avrà la durata di tre mesi e proseguirà in 19 province dislocate in tutto il territorio nazionale (oltre a Bari sono interessate Roma, Napoli, Bologna, Novara, Bergamo,Brescia, Padova, Verona, Trieste, Savona, Forlì e Cesena, Ancona, Ascoli Piceno, Perugia, Pescara, Teramo, Messina e Cagliari) con cadenza settimanale nei fine settimana dei mesi di giugno, luglio e agosto.
Al fianco dei poliziotti – novità dell’operazione – medici e personale del ruolo sanitario della Polizia di Stato. Questo consente di superare le difficoltà, soprattutto organizzative, che in precedenza si incontravano nell’iter dei controlli, in particolare per l’accompagnamento delle persone nelle strutture ospedaliere. Ciò avviene grazie alla collaborazione tra medici e sanitari delle questure e agenti della Polstrada, e all’impiego di questi primi “droga test” che verificano la presenza di sostanze in tempo reale. Al momento sono attivi 1.800 “droga test”, donati dalla fondazione Ania per la sicurezza stradale, e il loro numero è destinato ad aumentare.
Il controllo si svolge così: se i poliziotti hanno sospetti sull’alterazione del soggetto fermato e sul fatto che non sia causata solo dall’alcol, dopo aver eseguito l’alcoltest, è il turno di un cosiddetto strumento “precursore”, un macchinario elettronico che in pochi minuti analizza la saliva. Se il risultato di questa analisi risulta positivo, i medici della Polizia di Stato effettuano un ulteriore prelievo di saliva, da spedire ai laboratori di analisi del Centro di ricerche di laboratorio e tossicologia forense della Direzione centrale di sanità del Ministero dell’Interno di Roma. Dopo due o tre giorni, l’esame darà un responso inconfutabile.
Nel frattempo la patente viene ritirata e, se l’auto non è intestata a un’altra persona, verrà sequestrata.
L’importanza di questa campagna, che consente di controllare in tempo reale e su strada anche gli automobilisti che guidano in stato di alterazione da assunzione di stupefacenti, si coglie guardando i dati del primo quadrimestre del 2015: in tale periodo sono state controllate 496.953 persone, delle
quali 552 sanzionate per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e 8.295 per guida in stato di ebbrezza alcolica.
Ogni anno oltre un milione di persone perde la vita sulle strade di tutto il mondo, più di tremila in Italia; la guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti è una delle principali cause di incidenti.
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