Truffe agli anziani, come difendersi

Chiuso il ciclo di incontri promosso anche a Bari dall'Anap. Al via la distribuzione di un vademecum
Le truffe dei falsi funzionari Inps, Enel o Inpdap, quella della falsa eredità e della falsa beneficenza. La truffa delle pietre preziose e quella della borsetta ritrovata. I casi di una bella ragazza o ragazzo ben vestiti che, con un pretesto, tentano di entrare nell’abitazione per poi mettere in atto il loro piano illecito.
Si è parlato di questo e altro nell’incontro organizzato venerdì nel centro per anziani Don Guanella. L’iniziativa è stata promossa dall’Anap (Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato), insieme con il Ministero dell’Interno e le forze dell’ordine per sensibilizzare la popolazione anziana sul tema della sicurezza.
Informazioni e consigli utili per difendersi dai malintenzionati e per prevenire i reati sono stati elencati dai relatori, il questore Antonio De Iesu, il ommissario capo della Polizia di Stato, Anna De Sena, la presidente della Commissione pari opportunità del Comune di Bari, Alessandra Anaclerio, il segretario generale Uil Bari-Bat, Aldo Pugliese, il segretario generale Uil pensionati, Romano Bellissima e Rocco Matarozzo, presidente Ada Bari.
La manifestazione ha chiuso un ciclo di cinque incontri tra istituzioni, associazioni di categoria e cittadinanza.
Non aprire la porta agli sconosciuti, non consentire l’ingresso a estranei se si è soli in casa, verificare sempre con una telefonata la reale identità di tecnici o di operai mandati dagli enti: queste alcune raccomandazioni rivolte alla platea. Il controllo domiciliare delle utenze domestiche – si è sottolineato – è abitualmente preannunciato con un avviso (apposto al portone di un palazzo o comunicato al portiere), indicante il motivo, il giorno e l’ora della visita del tecnico.
Nessun ente, in ogni caso, invia personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Tra le principali regole da adottare, quella di rivolgersi sempre con fiducia alle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza) per segnalare preventivamente atteggiamenti sospetti e situazioni potenzialmente pericolose.
I consigli sono elencati in un vademecum e depliant antitruffa, di cui è già iniziata la distribuzione. All’interno tutti i trucchi messi in atto dai malintenzionati e i comportamenti da adottare per evitare di essere vittima di un raggiro.
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