Indaga la Finanza, operazione a Cerignola

La Redazione

Sigilli al patrimonio di un 43enne. Bar, immobili, moto e conti bancari per oltre 4 milioni

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Finanzieri di Bari in azione a Cerignola. Un’operazione congiunta, nella giornata di oggi, del Gico (Gruppo investigazione criminalità organizzata) con l’Ufficio misure di prevenzione e sicurezza della Questura di Foggia ha portato al sequestro del patrimonio di Vincenzo Lapiccirella. Quarantatre anni, originario di Cerignola, è ritenuto dagli inquirenti legato alla malavita.

La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Foggia, su proposta del questore, ha disposto il sequestro di un lussuoso bar di Cerignola, sei immobili, due motocicli e undici rapporti bancari per un valore di oltre 4 milioni di euro. Lapiccirella è ritenuto soggetto “socialmente pericoloso” nell’accezione del Codice antimafia, alla luce, sottolineano gli investigatori «dei numerosi e gravi precedenti penali e di polizia, denotanti una spiccata dedizione al crimine fin dal 1994: rapina, detenzione illegale di armi, furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, spaccio di sostanze stupefacenti, ecc.».

Al cerignolano, più volte arrestato per reati inerenti le sostanze stupefacenti, nel marzo 2014 erano state sequestrate diverse bottiglie di vino rubate in un’azienda della provincia di Pordenone e poste in vendita in un bar di Cerignola, formalmente intestato alla consorte.

Le indagini eseguite dai finanzieri hanno permesso di verificare l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità del soggetto e la sua capacità economica. Nello specifico, gli accertamenti hanno portato a dimostrare che Lapiccirella, nel periodo dal 2001 al 2012, a fronte di redditi leciti per circa 540mila euro aveva sostenuto spese ed investimenti per oltre un milione di euro.
 

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