«W i santi, w tutti quanti»

La Redazione

In scena a Molfetta lo spettacolo di Antonio Rossano. Oggi e domani al Teatro del Carro

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Andrà in scena venerdì 12 e sabato 13 giugno, al Teatro del Carro di Molfetta, lo spettacolo teatrale W i santi, w tutti quanti, liberamente ispirato a un testo omonimo dell’autore barese Antonio Rossano.

Nell’opera teatrale, così come sottolinea Ghico De Chiara, curatore della raccolta teatrale dell’autore, sorge «nello sfondo di uno spasimo l’archetipica forza di riscatto di un Sud contratto e violato dal conquistatore di turno»..

Lo spettacolo teatrale segna la fase conclusiva del corso di teatro Il fuoce centrale, diretto dal regista Francesco Tammacco.

Scrive Pino Aprile: “Antonio Rossano, l’autore di Viva i Santi, Viva tutti quanti!, era il mio capo cronista nel quotidiano in cui mossi i primi passi da giornalista, La gazzetta del mezzogiorno. Non aveva nulla del capo come te lo immagini (il cipiglio, l’età, i modi spicci, le certezze del conducator…); era uno con cui tutto veniva discusso, anzi: non discusso, ragionato. Aveva molte curiosità, leggeva di tutto. A mio parere, troppo di cose che non avevano a che fare con il giornalismo all’arrabbiata dei ventenni (ero io il ventenne).

E, infatti, queste inutili abitudini da facitore della Terza Pagina (quella della cultura) più che della Cronaca di polvere e sangue, lo portarono a compiere diverse sciocchezze che gli perdonavamo, perché era impossibile non volergli bene. Ma come: qui sono appena volati anarchici dalla finestra della Questura, Brigate Rosse e Nuclei armati rivoluzionari fanno il campionato della morte: a chi ne ammazza di più, in un Paese allo sbando; un tale Luciano Liggio fa tremare dal carcere e il mio capo scrive per il teatro? E cose come questa, poi; la storia del furto delle spoglie di san Nicola; e… Naaaa, era fuori fase, fuori tempo e quelle cose, fuori luogo. Solo dopo capii, rileggendo, divenuto io più maturo (o meno acerbo, fate voi), che lui poteva leggere meglio il presente, perché continuava a spremere lezioni dal suo, nostro, insomma “proprio” passato, dalle vicende minime della gente di Bari vecchia (e nuova…) che mostravano una insospettata profondità di radici; da quei fatti locali che racchiudono lo sperdimento e la fiducia degli uomini, che sono sempre gli stessi, ovunque e non hai bisogno di errare da antropologo, se vuoi comprendere: osserva il tuo vicino, guardati allo specchio”.

Il Teatro del Carro è a Molfetta in via Giovene 23. Sipario alle 21.

Maggiori informazioni all’indirizzo mail del Carro dei Comici e al numero 340 5571527.
 

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