«No alla militarizzazione di piazza Cesare Battisti»

Link contesta la proposta di Decaro per favorire i controlli e punta sulla cultura
Telecamere e rimozione di alcuni elementi di arredo urbano che potrebbero interferire con la sorveglianza in piazza Umberto e piazza Cesare Battisti. Questo l’intento del sindaco, Antonio Decaro, manifestato martedì durante un sopralluogo con i vertici delle forze dell’ordine.
Un’idea che non trova l’approvazione degli studenti rappresentati da Link. Il sindacato studentesco contesta il parere del Comune «che continua dunque nell’operazione di crescente militarizzazione della città in atto ormai da mesi».
«Nel nome della sicurezza dei cittadini – commenta la sigla studentesca -, assistiamo all’esaltazione di meccanismi di controllo e repressione, dimostratisi più volte, fra l’altro, assolutamente inutili».
«Abbiamo ribadito più volte che a nostro parere per “riprendersi le piazze” – dichiara Luca Ieva, coordinatore di Link Bari – sarebbe opportuno farle vivere, rendere luoghi della collettivitàcosa che si potrebbe fare, nel caso ad esempio di piazza Cesare Battisti, tenendo i locali dell’Università e dell’ex Palazzo delle Poste aperti più a lungo, così da rendere quello spazio davvero appartenente alle studentesse e agli studenti baresi».
«Riteniamo inoltre che, se è con queste misure che si intende contrastare la criminalità organizzata locale, l’amministrazione comunale sia su una strada sbagliata. Alla politica del controllo a tutti i costi si dovrebbe preferire invece un’azione di tipo culturale e welfaristico, che soprattutto sul lungo termine registrerebbe un’efficacia indubbiamente maggiore».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito