I big credono nel guanto interattivo

La Redazione

Db Glove dei baresi Caporusso e Lattanzi vince il SisalPay. Si indossa e si connette via bluetooth a smartphone, tablet e pc

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Sono due baresi i vincitori di GoBeyond, il concorso ideato e promosso da SisalPay per trasformare idee imprenditoriali in realtà di successo.

Il progetto primo classificato della prima edizione è stato svelato ieri a Roma, a margine dell’annuale seminario: è DbGlove di  Nicholas Caporusso  e Gianluca Lattanzi.

I vincitori si sono aggiudicati un premio iniziale di 50mila euro e potranno inoltre avvalersi dell’expertise di realtà d’eccellenza quali Google, Gruppo Condé Nast, Rtl 102.5 e di una rete di partner selezionati (Alkemy, Blink Agency, Gruppo Prospecta, My Pr, Roland Berger, Studio Legale Mazzei) che per sei mesi accompagneranno il percorso di crescita della giovane impresa.

Il progetto vincente è stato sele zionato tra 219 idee presentate dagli aspiranti imprenditori. DbGlove, frutto di un lavoro di ricerca decennale, rientra nella categoria dedicata ai supporti tecnologici indossabili. Dotato di una tastiera e un display sensibile al tatto, il guanto viene indossato sulla mano sinistra, si connette via bluetooth a smartphone, tablet e pc, consentendo agli utenti di scrivere testi e quindi interagire in modo efficace e diretto con gli altri, tramite appositi sensori. DbGlove supporta sia il noto alfabeto Braille che l’evoluto alfabeto Malossi. La “lettura” avviene ricevendo piccoli impulsi localizzati nelle aree della mano corrispondenti all’alfabeto, risultando straordinariamente più rapida rispetto ai sistemi tradizionali.

«Fare impresa in Italia oggi – spiegano con soddisfazione Nicholas Caporusso e Gianluca Lattanzi – significa abbracciare la sfida del “si può fare”, lanciata da SisalPay con questo progetto: credere con coraggio nella forza della propria idea e spesso dover fare i conti con difficoltà strutturali, talvolta difficili da superare.

Siamo davvero felici per questo importante traguardo e ringraziamo SisalPay e la giuria per avere creduto nell’innovazione e nella forza del nostro progetto.
Questa vittoria, oltre ad essere un motivo di grande soddisfazione per noi, crediamo possa essere uno stimolo per il Sistema Italia e per comprendere quanto la tecnologia possa essere al servizio della collettività, soprattutto qualora intercetti un bisogno oggettivo e risolva un problema reale».

«I tre progetti finalisti erano tutti potenzialmente validi, ma DbGlove è l’idea che ci ha maggiormente colpito perché, oltre a distinguersi per grado di innovazione tecnologica, risponde ad un bisogno primario, offrendo un vero cambiamento di vita a persone in condizione di svantaggio» ha commentato Maria Latella, presidente onorario della commissione valutatrice.
 

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