Modugno, sarà duello all’ultimo voto tra Cramarossa e Magrone

Gaetano Ragone

Nessuno degli sfidanti ha scelto di apparentarsi con gli schieramenti sconfitti al primo turno. Si vota domenica 14

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A Modugno siamo in prossimità del ballottaggio decisivo per l’elezione del sindaco tra  Fabrizio Cramarossa  e Nicola Magrone. Il primo supportato da Pd e liste civiche, il secondo da sole civiche. Si vota domenica 14 giugno prossi mo.

Da entrambi la conferma del non apparentamento con nessun tipo di schieramento. Sono perciò ballerini sia i voti di Nicola Sclesi che del Movimento 5 stelle di Vito Signorile.

Venerdì e lunedì è stata la volta, per entrambi, dei comizi. «Non si tratta di un referendum tra il bene e il male – ha sottolineato Cramarossa -, ma un referendum tra il buon governo a cui aspiriamo noi e il mal governo si è manifestato con la precedente amministrazione».

Parole d’ordine sono state il lavoro e la salute, ovvero la massima produttività e occupazione professionale col minimo impatto ambientale. Ospiti e portavoce Umbaldo Pagano, segretario provinciale del Partito Democratico e Paolo Bevilacqua, amministratore unico di Tecnoacciai e presidente dell’associazione ImpresaPiùImpresa.

Il candidato sindaco ha ribadito che «imprese e imprenditori devono essere al centro dell’agenda regionale dell’area metropolitana e che è fondamentale discutere e intrattenere relazioni utili con la Regione e con il Comune di Bari, soprattutto per sfruttare intelligentemente i finanziamenti regionali a disposizione ed evitare che, ancora una volta, il denaro a cui si ha diritto non sia utilizzato per inettitudine della classe politica».

Cramarossa ha, inoltre, sottolineato l’esigenza di un’idea complessa e complessiva di rigenerazione di città per il buon governo, dalle progettazioni esecutive per un piano di rianimazione del centro storico al piano del traffico e al piano urbanistico generale, dal tavolo di concertazione permanente con le scuole, al partenariato sportivo, dai Cantieri di cittadinanza per disoccupati e inoccupati al reddito di dignità al rilancio dell’area artigianale, sino a quello dell’agricoltura.

Magrone, invece, ha puntato tutto sul convincere gli indecisi e si è rivolto a tutti: «Ci sono tante persone perbene a Modugno, tante persone che, magari facendo qualche errore di valutazione politica, hanno partecipato anche a questa competizione elettorale, nelle altre coalizioni, nella coalizione di Scelsi, anche in quella del Pd».

«A tutti i cittadini di Modugno, ai grillini con i quali abbiamo tante cose in comune e a queste persone – ha aggiunto -, stasera io dico: scegliete liberamente, non fatevi irrigimentare, siate liberi, distinguete tra quelli che vogliono tornare a una storia oscura e coloro che hanno tentato di dare una prospettiva nuova a questa città e oggi vogliono continuare, insieme con tanti giovani, nel percorso avviato». Sarà, insomma, duello all’ultimo voto.
 

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