«Accessi al mare anche per i diversamente abili»

La Redazione

Lo ribadisce l'Apate con il suo presidente Gianni Romito

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Accessi pubblici al mare non sempre garantiti per i diversamente abili. L’Apate (Associazione pugliese di persone para-tetraplegiche) solleva il caso con il suo presidente Gianni Romito.

Romiti cita il Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 68, pubblicato lo scorso 14 maggio, in cui è contenuta l’ordinanza per la disciplina delle attività turistiche, balneari e delle strutture turistiche e per l’uso del demanio marittimo e delle zone di mare territoriale, per la stagione 2015.

L’Apate sollecita gli organismi preposti al rispetto del comma 9 dell’articolo 1 dell’ordinanza che prevede, tra le altre cose «di rendere perfettamente fruibili, anche ai soggetti diversamente abili, gli accessi pubblici al mare esistenti, garantendo la costante pulizia per la loro regolare percorribilità» e «di predispone, ai fini della concreta fruibilità delle spiagge libere e del mare territoriale anche da parte dei soggetti diversamente abili, idonei percorsi perpendicolari alla battigia e fino al raggiungimento della stessa, con apposite pedane amovibili».

«Nella nostra Regione – aggiunge Romito -, sovente si assiste alla totale inosservanza delle norme previste, soprattutto per quanto attiene i diritti delle persone disabili».

I diritti per i diversamente abili sono enunaciati anche nel programma internazionale che conferisce le Bandiere Blu che prevede, tra i requisiti necessari al conferimento del riconoscimento, che «almeno una spiaggia bandiera blu per ogni comune deve avere accesso e servizi per disabili».
 

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