Modugno, prima pietra per l’ampliamento stabilimento Merck Serono

La Redazione

Investimento dell'industria farmaceutica sostenuto anche dalla Regione. Vendola: «Questa è la strada per combattere la crisi»

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Hanno preso il via i lavori di ampliamento e potenziamento dello stabilimento di produzione Merck Serono Spa di Modugno.

Oggi, alla presenza dei vertici nazionali e internazionali del Gruppo Merck, le istituzioni nazionali e locali e il direttore generale di Farmindustria, Enrica Giorgetti, la posa della prima pietra.

Un anno fa, il 20 maggio, nel corso dell’evento Produzione di Valore, promosso da Farmindustria e tenutosi proprio nel sito di Modugno, Karl-Ludwig Kley, presidente dell’executive board di Merck, annunciava un piano di investimenti pari a circa 50 milioni di euro, per consentire allo stabilimento pugliese di rispondere con ancora maggior efficienza e tempestività alla crescente domanda di farmaci biotecnologici.

Il sito Merck Serono di Modugno occupa 173 dipendenti, e produce infatti un’elevata percentuale dei farmaci biotecnologici, commercializzati in oltre 100 paesi del mondo.

All’interno del network globale di produzione biotech di Merck Serono, il sito di Modugno si occupa delle attività di “fill & finish”, insieme ad altri due stabilimenti: quello tedesco di Darmstadt e quello svizzero di Aubonne.

«Quest’attività di ammodernamento e potenziamento del nostro stabilimento è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione delle istituzioni regionali e locali – ha dichiarato Antonio Messina, presidente e amministratore delegato di Merck Serono Spa -. È infatti in corso una fruttuosa e concreta partnership con la Regione Puglia, Puglia Sviluppo e gli altri enti regionali e locali competenti, il cui aiuto ha contribuito a creare le condizioni per la realizzazione del progetto, confermando come in questi casi la collaborazione tra pubblico e privato possa creare valore per il territorio».

La Regione Puglia è inoltre impegnata a sostenere l’intervento anche con un contributo finanziario di circa 10 milioni di euro attraverso un apposito Contratto di Programma.

«Anche per questa importante opera, comincia finalmente a materializzarsi lo sforzo della Regione Puglia per favorire l’innovazione delle imprese»: queste le parole di Nichi Vendola, presente alla cerimonia. «Pensiamo – ha aggiunto – che questa sia la strada per combattere la crisi, una strada che continueremo a perseguire con tenacia e determinazione fino all’ultimo giorno utile del mio mandato istituzionale».

Il completamento delle nuove infrastrutture dello stabilimento è previsto in due anni, per il mese di settembre 2017.
 

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